1.423 – IN CAMMINO – San Pio (3)

La Messa è risultata molto devota, animata dai canti di P. Barberi, con i fedeli attentissimi alle mie parole e anzi pronti a chiedermi di alzare la voce quando non riuscivano a capire!

All’altare e a lato della venerata immagine i fiori (gialli) e il contenitore per i santini-ricordo con la preghiera al Santo da recitarsi in famiglia. Quest’anno ho pensato alla preghiera-ricordo perché in molti me lo avevano chiesto… e anche perché io stesso ne sentivo la necessità.

La predica (un po’ lunghina…) ha sottolineato due Suoi aspetti specifici: la Sua umanità e la sua spiritualità.

Il primo riguardante la famigliarità di padre Pio con i suoi figli spirituali: un giovane padre di famiglia mi ha confidato che se si chiama “Francesco” lo deve a Padre Pio che propose alla mamma – prossima al parto – di dargli il suo nome di Battesimo … appunto Francesco (Forgione) per poterlo tenere sempre … sotto controllo! Un bell’esempio di affetto famigliare.

Per spiegare il secondo aspetto ho invitato i presenti a osservare con molta attenzione il prezioso reliquiario che presenta da un lato una freccia/lancia a ricordo delle Sue stigmate; dall’altro una zampa di leone come monito a non sottovalutare il demonio che “sicut leo circuit querens quem devoret” … come un leone gira intorno per scegliere la preda da divorare…

Confesso d’essere molto devoto a padre Pio e di questo ringrazio tutti voi, cari amici e parrocchiani, che me lo avete fatto conoscere meglio con le vostre testimonianze e con la vostra devozione.

Non vi ringrazierò mai abbastanza!

N.B. Nell’occasione della festa ho inviato mille euro all’ospedale di P. Pio a nome di tutta la parrocchia.

1.422 – IN CAMMINO – Padre Pio (2)

Ho esposto la reliquia del Santo sull’altare grande, il quadro sul cavalletto e i santini (con un piccolo mazzetto di fiori gialli) a lato.

Perché i santini e non il solito pensiero tratto dal suo epistolario?

Perché, stando a quanto ho notato osservando i numerosissimi fedeli che si fermano davanti all’immagine del santo (solitamente posta all’ingresso della chiesa lato monte) tutti hanno qualcosa da chiedere e sul santino c’è appunto la preghiera con la quale si chiede gli si chiede una grazia o un aiuto speciale per i momenti di afflizione.

Adesso sto pensando a cosa dire questa sera, alla Messa solenne: penso di trarre spunto dalla lancia e dalla zampa di leone presenti sul reliquiario per lasciarvi un ricordo della giornata.

Vi aspetto! Mi raccomando: fatelo presente anche ai vostri familiari (soprattutto i più giovani) e ai vostri amici. Telefonate a tutti coloro che amano padre Pio e Lui vi ricompenserà. Coloro che abitano in altre città ma leggo la presente nota vadano in chiesa a prendere Messa.

 

1.421 – IN CAMMINO – Padre Pio

Domani, MERCOLEDI’ 23 SETTEMBRE, sarà la festa di San Pio da Pietrelcina.

Non avendo provveduto a stampare i manifesti (visto che ormai lo sanno tutti che è nostro compatrono) ho esposto all’ingresso della porta centrale della chiesa il quadro bellissimo che lo raffigura (realizzato dal pittore livornese Vaccaro e donatomi da Paolo B. nell’occasione del mio ingresso al Forte 30 anni or sono…) convinto che il suo dolcissimo sguardo avrebbe richiamato l’attenzione degli automobilisti fermi al semaforo… e così è stato perché appena l’ho esposto di è fermato un signore che, raggiunta da pochi giorni la pensione sentiva il bisogno di ringraziare il Santo.

Sempre stamani ho ordinato i fiori per l’altare e ritirato i santini inviatimi direttamente dall’ospedale di San Giovanni Rotondo promettendo agli amici un modesto contributo per le spese, ingentissime, che stanno affrontando per assicurare lo stipendio ai dipendenti.

ADESSO TOCCA A VOI, cari lettori della nota quotidiana, FARE LA VOSTRA PARTE e cioè AVVISARE I VOSTRI FAMIGLIARI E AMICI vicini e lontani della festa ormai imminente.

Vi prego (mi rivolgo in particolare ai più giovani) di non sottovalutare Padre Pio: è un grande Santo… ed è utile averlo dalla nostra parte a protezione di noi stessi e delle nostre famiglie (nel mio caso della Parrocchia).

Sono davvero innumerevoli le persone, anche poco credenti, che sono state “sanate” nell’anima e nel corpo dalla sua intercessione.

Fidiamoci di Lui e del suo Angelo custode che è sempre al Suo servizio anche se ormai il Padre è morto da tempo.

Domani mattina a Dio piacendo scriverò ancora qualcosa sull’argomento dell’Angelo custode di padre Pio.