1.364 – IN CAMMINO – Una nuova settimana…

Si apre oggi una nuova settimana con numerosi impegni sia parrocchiali che diocesani: mi riferisco in particolare alla festa di San Ranieri, Patrono della Diocesi di Pisa e compatrono della parrocchia di Forte dei Marmi.

La festa diocesana viene celebrata “in grande spolvero” come si dice a Pisa fin alla vigilia la città viene “apparecchiata” (si dice così) con una “biancheria” speciale fatta di  migliaia di lumini in cera, barche in Arno e folla di giovani sui lungarni intenti a fare il trenino…

Chi non ha mai partecipato – mi riferisco ai numerosi ospiti presenti al Forte in questi giorni – veda di partecipare (andando per tempo per trovare il parcheggio) per godersi uno spettacolo indimenticabile.

Nel giorno della festa religiosa, Mercoledì  17, ci saranno banchetti in ogni angolo della città, la Messa solenne in Duomo con i sacerdoti e le Autorità cittadine presenti e il pranzo offerto dall’arcivescovo ai notabili del clero e della benemerita Opera della Cattedrale.

La festa parrocchiale viene invece celebrata in semplicità con l’esposizione del quadro del Patrono e poco altro. San Ranieri era un convertito e un penitente e quindi penso che gradirà anche la nostra festa sebbene modesta. Vi invito fin d’ora a partecipare alla collocazione del quadro (con l’accensione dei lumi votivi) prevista per Martedì pomeriggio e alla Messa con canti del Mercoledì.

Ho scritto volutamente questa nota con un buon anticipo per darvi la possibiliutà di presenziare con i vostri famigliari.

1.363 – IN CAMMINO – I Lavori

I LAVORI

di abbattimento della casa posta all’angolo della chiesa si sono conclusi. Alcuni sono rimasti soddisfatti; altri invece contrariati… Quello che più mi interessa è che questo non incattivisca i rapporti fra i parrocchiani: non ci sono vincitori e vinti ma soltanto legittime visioni diverse che non possono inficiare i buoni rapporti fra le parti. Adesso dobbiamo pensare, insieme, a una nostra

RESIDENZA PER ANZIANI FORTEMARMINI

per evitare che i cittadini anziani e ammalati si disperdano nelle varie RSA della zona: le “buone radici” del Forte sono loro ed è giusto che restino in paese.

Io sono a disposizione per suggerimenti e (poco) altro.