1.374 – IN CAMMINO – Santi Pietro e Paolo (in appendice: il sole batte forte…)

Sono stato ordinato sacerdote il 28 Giugno 1974.

Il giorno successivo, 29 Giugno festa di santi Pietro e Paolo, ho celebrato la mia prima Messa nella piccola chiesa di santa Lucia (parrocchia di S.Piero a Grado) ospite di don Roberto Federighi, amico di famiglia e mio “assistente” di seminario.

Il mio parroco, don Lido Brunetti di v.m., aveva deciso di farmi celebrare la prima Messa solenne Domenica 30 Giugno e quindi il 29 celebrai a Santa Lucia.

Era una piccola chiesa affiancata a una officina meccanica: nonostante il disagio andò tutto bene e rimasi sinceramente commosso dall’affetto dei pochi presenti, in verità sopresi nel vedermi all’altare.

Quella piccola chiesa mi è rimasta nel cuore. Anche perché, dopo qualche anno, vi andò come parroco il mio caro amico don Adriano Valleggi pure lui prematuramente scomparso.

Stamani ho telefonato al parroco attuale perché mi accenda una candelina davanti all’altare della Madonna. Stasera poi celebrerò ricordando tutti coloro che mi sono stati vicini in quel momento e negli anni successivi (quindi anche voi!)

APPENDICE: Il sole davvero batte forte… ieri pomeriggio, una giovane donna, seminuda, è entrata in chiesa e profittando della nostra assenza (io e don Edoardo eravamo a Roma Imperiale e don Yudas e Lorenzo dalle suore) ha girottolato per la chiesa salendo fino all’altare… poi ha sparso in terra l’acqua santa e se ne è uscita col piccolo contenitore dell’acqua a chiedere l’elemosina. Quando mi hanno avvisato non c’era più nessuno e quindi non sono potuto intervenire! Ho poi controllato le telecamere ed era tutto vero… sono rimasto allibito!

 

1.373 – IN CAMMINO – Oggi… nuovo esame medico

Vi ringrazio della vostra vicinanza e dell’affetto concreto che mi state dimostrando.

Sono incappato in un momento di forte stanchezza/stress e cerco di reagire. Il momento dura ormai a da un paio di anni ed è sorto per un motivo ben preciso che però non posso stare a raccontarvi per tutelare chi mi ha – spero involontariamente – ridotto in questo stato. È stata una delusione cocente che mi ha e mi sta ancora condizionando: è una questione di soldi, un prestito non restituito che mi ha posto in cattiva luce con i miei confratelli sacerdoti ma di più non intendo dire.

Visto che questo stato di stanchezza e stress continua – peraltro notato dai parrocchiani – ho ritenuto opportuno farne parola con il medico che mi ha prescritto esami (non invasivi) radio-diagnostici.

Avverto un po’ di preoccupazione perché, iniziando la stagione con quello che ne consegue, dovrei essere tranquillo e in forma.

Giusto stamani, registrando il video a commento delle letture di Domenica prossima, sono stato redarguito dalla regista/direttrice per il tono dimesso col quale stavo parlando. Le ho promesso di prestare maggiore attenzione ma non so se ci riuscirò. A ogni modo, come ho già scritto sopra, vi sono riconoscente per l’affetto col quale mi seguite. Come altre volte vi ho detto siete voi la mia medicina più efficace.

Stasera dunque avrò il secondo e spero ultimo controllo e poi vedrò di iniziare una cura per tornare in forma o almeno lo spero.