2112. IN CAMMINO – Giovedì Santo (mattina)

Eravamo in molti stamani in Duomo per la benedizione dell’olio crismale ( e non solo) e il rinnovamento delle promesse sacerdotali.

È stata una celebrazione più semplice rispetto agli anni precedenti e ben preparata. Abbiamo iniziato in Battistero con la recita cantata dei salmi per poi accedere al Duomo in una lunga fila.

Dopo la lettura delle pagine bibliche previste dalla liturgia l’Arcivescovo ha parlato, per pochi minuti, esortandoci a mantenere piena fedeltà all’impegno sacerdotale nonostante le difficoltà  del momento. Ha fatto seguito poi la celebrazione Eucaristica vera e propria per poi passare alla consegna delle ampolle dell’olio da riportare in parrocchia.

Se, come già detto, la liturgia è risultata ben curata sono mancati i giovani cresimandi. Rispetto agli anni passati erano pochissimi e relegati nelle ultime panche. In genere partecipavano i giovanissimi delle parrocchie cittadine… quest’anno invece non erano presenti.

Terminato il sacro Rito siamo rientrati velocemente a casa per dare gli ultimi aggiustamenti al “sepolcro” e a tutto il resto in vista della liturgia dell’Ultima Cena.

Adesso sono qui a scrivere qualcosa per voi cari amici e poi tornerò in chiesa perché sono è già presente l’avanguardia dei fedeli che interverranno alla funzione.

Speriamo che tutto riesca bene! Dopo cena ci saranno le consuete visite di devozione fino a tarda ora.

2111. IN CAMMINO – Quarant’ore

Nel nostro caso da 40 sono state appena 12…

Dovrebbero essere quaranta le ore di Adorazione Eucaristica in preparazione alla Pasqua e per molti anni siamo riusciti a mantenere questo appuntamento con turni appositi sia di mattino che di pomeriggio.

Negli ultimi anni purtroppo siamo scesi e di molto nel numero di ore perché al mattino, ho il dovere di fare qualche lezione agli studenti, di visitare gli ammalati, di omaggiare le istituzioni, le associazioni di carità ecc. ed essendo da solo devo fare i  salti mortali per accontentare tutti.

Non me la sento di lasciare incustodita la chiesa (a causa della piaga dei questuanti seriali – non posso definirli in altro modo -) e nemmeno di esporre don Yudas ai litigi con i predetti questuanti che talvolta oltre che petulanti diventano anche minacciosi.

Le 12 ore di esposizione (4 per ogni giorno) vengono sfruttate sia dai parrocchiani che dagli ospiti che riescono ogni giorno a ritagliarsi un pochino di tempo da dedicare al Signore. Alcuni poi ne approfittano per la confessione o per la direzione spirituale e anche questo è molto positivo.

È anche vero che ogni settimana dell’anno c’è un’ora dedicata all’Adorazione (ben 52 ore in tutto) ma penso che avremmo potuto fare qualcosa in più.
Pensiamoci per il prossimo anno.

2.110. IN CAMMINO – Mal di gola & tosse

Anche se ho ridotto, e di molto, il percorso della benedizione delle famiglie limitandomi agli anziani e agli ammalati e a coloro che espressamente mi hanno invitato per parlarmi dei loro problemi e trovare insieme una soluzione… sono riuscito a beccarmi ugualmente il mal di gola e la tosse.

Al momento sto un pochino meglio ma incombe la processione di Gesù morto alla quale ho sempre partecipato da animatore – canti, letture, rosario ecc. – e quindi sono un pochino preoccupato per timore di perdere del tutto la voce.

Co sono poi le lezioni al liceo alle quali tengo tantissimo… le visite ai ragazzi disabili che meritano più di tutti la mia attenzione… i confratelli ammalati e anziani (prima o poi toccherà anche a me…), i poveri ecc.

In casa mi brontolano ma non ce la faccio proprio a rinunciare a questi appuntamenti tanto importanti: cerco, questo sì, di rimediare in qualche modo ma non posso rinunciare del tutto. Ne andrebbe della mia dovere di pastore del gregge che mi è stato affidato.

Vi lascio a vado a fare lezione portandomi dietro la bottiglietta dell’acqua per lenire la tosse.

A domani, dP