1.384 – IN CAMINO – Falco o Gheppio?

Ci eravamo accorti da tempo che nel parco delle Canossiane non c’erano più piccioni e tortore e pure le cornacchie e i gabbiani se stavano alla larga.

Ieri sera ne abbiamo scoperto il motivo!

È presente in loco una famigliola di falchi (o gheppi?) che comprende i due genitori e tre piccoli già piumati ma ancora incerti nel volo.

Questi animali sono grandi cacciatori di piccioni, tortore, cornacchie e (se in gruppo) perfino di gabbiani… questo spiega l’assenza dei predetti animali dal parco!

Ieri sera, a Messa, era tutto un guardare verso il balcone del palazzo delle Madri perché i piccoli se ne stavano lì tranquilli, felici d’essere ammirati, quasi fossero modelli/e in passerella.

Anch’io che com’è noto sono amante degli animali li osservavo incuriosito.

Di più, visto che i bambini presenti alla celebrazione si stavano palesemente annoiando, ho promesso loro una sorta di guida/spiegazione sulla natura di queste simpatiche bestiole e sulla loro abilità predatoria alla fine della liturgia.

Per questo, finita la Messa, mi sono trovato circondato all’altere da una decina di bambini che reclamavano la lezione. Sfortunatamente era rimasto un solo falchetto in  bella mostra sul terrazzo mentre gli altri erano volati sul tetto della cappella delle Madri.

Quindi la loro curiosità è rimasta delusa. Allora per rimediare pubblico – in esclusiva per loro – una foto dell’unico falchetto rimasto sul terrazzo. Domenica prossima spero di poter soddisfare la loro curiosità su questi tipici rapaci da città.

N.B. Il falchetto (dispettoso) si è girato nel momento dello scatto!

1.383 – IN CAMMINO – Forza!

Gli incoraggiamenti fanno sempre piacere.

Quando però vengono da persone giovani, in piena salute ecc. fanno un po’ sorridere. Viene da pensare a quando loro saranno anziani e pieni di acciacchi: poveri illusi!

Quando venni al Forte, ormai trent’anni fa, il vecchio parroco don Sabucco mi lo stava sempre a ripetere: “quando avrà la mia età…” Io sorridevo pensando che non sarei mai invecchiato; ora che anch’io sono anziano mi viene da ripensarci e non sorrido più.

Quando però gli incoraggiamenti vengono da persone che ne hanno passate di tutti i colori (malattie, tradimenti, povertà ecc.) allora si accettano e si accettano molto volentieri.

Proprio stamani ho fatto un’esperienza bellissima. Due giovani coniugi sono venuti a trovarmi, mi hanno accompagnato al bar e mi hanno parlato con entusiasmi della loro esperienza di vita.

Non posso scendere nei particolari ma veramente sono stati provati in ogni modo eppure erano felici e felici al punto da coinvolgermi nella loro gioia.

Sono tornato a casa arricchito dalla loro testimonianza.

Una testimonianza di fede: “con Gesù non siamo mai soli”

E una testimonianza di condivisione di sentimenti: “Anche noi, pur abitando lontano, pensiamo sempre a lei con affetto e riconoscenza”.