1.407 – IN CAMMINO – Degenti in ospedale

Vorrei porgere, tramite questa breve nota, un affettuoso saluto a due nostri collaboratori, Carlo e Francesco, degenti in ospedale (prossimi per fortuna alle dimissioni).

Carlo è ricoverato da varie settimane… ha girato un paio reparti… attualmente è in riabilitazione e poi tornerà a casa per la gioia dei suoi cari e pure per la nostra perché oltre che collaboratore è anche un amico sincero e fidato al quale spesso mi sono affidato per le cerimonie più importanti quali processioni, Messe solenni ecc., per la sistemazione della chiesa e per consigli personali visto che eravamo soliti vederci ogni mattina.

Francesco invece è ricoverato da pochi giorni. È caduto di bici proprio il giorno della fiera. Ieri è stato operato per ridurre la frattura del femore e poi dovrà pure lui iniziare la riabilitazione… Lo conosco da quando era ragazzo, anzi sono stato suo educatore negli anni della scuola media… poi l’ho ritrovato qui al Forte e si è messo al mio servizio come accolito alla Messa delle 11.30.

Forza, ragazzi… vi aspetto a casa! Anch’io non sono per niente in forma ma cerco di svolgere al meglio almeno le attività parrocchiali più importanti.

Vi partecipo naturalmente anche i tantissimi saluti dei parrocchiani e non solo che vi conoscono e vi stimano.

1.406 – IN CAMMINO – Festeggiamenti in onore di Sant’Ermete (3)

Festeggiamenti in onore di sant’Ermete (3)

La giornata è stata caldissima, afosa, umida al limite della sopportazione ma i fedeli, in buona parte amici di Mons. Filippini, non sono mancati. La commozione fra i presenti era palpabile e pure lui era visibilmente commosso soprattutto nel momento in cui i nipoti di Mons. Fontana di v.m. gli hanno fatto dono della sua Mitria episcopale. Dei confratelli del Vicariato erano presenti solo quattro sacerdoti (uno, don Luca di Seravezza, ha però telefonato per scusarsi) ma questa assenza l’avevo prevista perché avevano (quasi) tutti la Messa feriale da celebrare. Era presente anche S.E. Mons. Sòstene Bayani Vescovo di Douala in Camerun: avrebbe voluto celebrare quasi fosse un semplice sacerdote e invece mons. Filippini lo ha voluto accanto a sé, insignito della croce pettorale!

L’omelia, di cui potete leggere lo schema (nella rivista del S. Natale) è stata semplice ma d’effetto; i canti, guidati dal nostro coro parrocchiale, sono stati eseguiti a voce di popolo; Carlo e Francesco che di solito sono presenti all’altare in qualità di ministri erano assenti perché degenti in ospedale: a sostituirli un accolito del clero fiorentino; i piccoli – due femminucce – li ho lasciati in panca per non stancarli inutilmente: sono intervenuti soltanto alla fine come vallette per offrire i fiori alle signore.

Al termine della celebrazione l’attribuzione del Premio AMICO DI FORTE DEI MARMI al coniugi Tosi-Torriani, l’omaggio floreale alla pittrice Letizia Sebastiani e alla poetessa (assente per seri motivi di salute) A.M.Poggi da parte dei sig. Sindaco dott. Murzi e dei Vescovi Mons.Filippini e Mons.Bayani.

Nel rientrare a Pisa Mons. Roberto mi ha raccomandato di salutare tutti vecchi amici e in particolare la sig.ra Clarita riservandosi di contattarla personalmente.