C’è da diventare matti a gestire una transazione qualsiasi!
Fra “codice utente”, “data importante”, pw, pin del dispositivo, cognome da nubile della mamma, referente, spid ecc. c’è da perdere la testa!
L’IBAN poi, con tutte quelle cifre, soprattutto la sfilza di zero non è facilmente memorizzabile ed è quindi facile sbagliare.
Me ne sono accorto, a mie spese, nell’inviare qualche soldino a nostri giovani parrocchiani reclusi o delle informazioni per l’Inps ai sacerdoti anziani della Diocesi.
Tutto è informatizzato ma non sempre le piattaforme tecnologiche rispondono in modo esaustivo per cui è necessario attaccarsi al telefono.
E qui comincia l’altra avventura. Per avere informazioni sull’ente premi il n° 1, per sapere … il n° 2, per questo e quest’altro il n° 3 via di questo passo fino all’ultimo messaggio: prema il n° 15 per parlare con un operatore. Ma non è finita perché l’operatore rimanda a un collega in quel momento fuori stanza.
Quando poi l’operatore si decide a rispondere è così veloce nelle indicazioni da non riuscire a capirci qualcosa.
Per chi poi, come il sottoscritto, manda tutto a memoria è un dramma perché posso incorrere in errori o dimenticanze.
Chiudo perché ho degli ospiti…