1.343 – IN CAMMINO – Tentato inganno

Tutti i santi giorni mi arrivano telefonate o messaggi ingannevoli.

L’ultimo stamattina in cui una sedicente povera signora di Forte dei Marmi mi chiede di inviarle una somma tramite bonifico immediato ecc. ecc. In questo caso l’ho liquidata senza troppe giri di parole… visto che mi mi voleva dire l’indirizzo di casa per farle una visita di cortesia.

Ieri invece ho rischiato di cadere nel tranello. Come vi ho già spiegato in altra occasione corrispondo somme mensili rateali tramite CCB intestati a me personalmente (cialde del caffè, depuratore dell’acqua ecc) o alla parrocchia (un quadro votivo raffigurante la Madonna). Si tratta di somme modeste – 100/120 Euro al massimo – che mi impegnano per 12/16 mesi e non oltre.

Ieri, mi è giunta una comunicazione in cui mi si diceva che l’intero importo di un acquisto per la casa, 1.330,oo in tutto, era stato prelevato dal conto della parrocchia.

Detta comunicazione mi ha lasciato basito perché la somma dovuta per il quadro corrispondeva al vero ma non  si faceva cenno al pagamento rateale.

Chiamato il numero telefonico presente in memoria mi sono subito reso conto di avere a che fare con un truffatore che spacciandosi per maresciallo dei carabinieri cercava di carpirmi, con parole melliflue, il numero del CCB.

Appena subodorato l’inganno ho interrotto la comunicazione sordo agli insulti del truffatore che si era sentito scoperto.

La conclusione è che MAI DOBBIAMO FIDARCI DI SCONOSCIUTI CHI CI TELEFONANO O CI INOLTRANO MESSAGGI anche se accattivanti.

1.342 – IN CAMMINO – “Dono” alla Madonna di Fatima

Anche quest’anni siamo riusciti a offrire il consueto “dono” (in forma di processione) alla Madonna di Fatima per ottenerne la protezione all’inizio della nuova stagione.

Non eravamo moltissimi però tutti consapevoli (e convinti) di compiere un bel gesto a favore del paese, dei residenti stabili e degli ospiti. C’erano anche amici provenienti da fuori: far loro infatti ho riconosciuto alcuni di La Spezia h da sempre ci onorano con la loro presenza nell’occasione del dono alla Madonna di Fatima.

Il tempo ci ha consentito di compiere il tragitto (lunghino) dalla Caranna e fino alla chiesa senza intoppi. Ho avvertito un po’ di freddo ma c’è stato chi si è preoccupato di fornirmi un giubbotto per riparami… Devo dire che questo gesto mi ha commosso!

Lungo il percorso abbiamo fatto più soste là dove erano raccolte delle persone e dove c’erano delle piccole edicole ornate con fiori e lumi. Nell’occasione delle soste e non solo) mi sono intrattenuto con i presenti per chiedere e ricevere informazioni sui famigliari: dopo trent’anni di presenza conosco e voglio un gran bene a tutti in questo ricambiato, con gli interessi, dai parrocchiani!

In Via Piave c’è stato un vero e proprio spettacolo di disegni e fiori: sembrava l’infiorata di Camaiore.
C’erano anche dei giovani e dei giovanissimi e questo mi ha fatto ancora più piacere. L’adagio di S. Luigi Grignion de Montfort dice appunto che: “Per Mariam ad Jesum” e cioè che attraverso la devozione alla Madonna si giunge (prima o poi) a quella per Gesù!

Stamani invece … Di questo però ve ne scriverò domani perché anche oggi ho un funerale e sento il bisogno di riposarmi un pochino.

1.341 – IN CAMMINO – Delinquenza

Nuovo “colpo” a Forte dei Marmi. Apprendo dal giornale che, a distanza di pochi giorni da un clamoroso furto nella zona di Roma Imperiale, ce n’è stato un altro in una zona più centrale.

Anche in questo caso sono stati presi di mira degli ospiti stranieri depredati di tutto e minacciati di morte.

Le Forze dell’Ordine, carabinieri e polizia, stanno controllando le telecamere della zona e setacciando l’abitazione a caccia di tracce nella speranza di riuscire a individuare i colpevoli.

C’è da dire che lo scorso anno le indagini hanno avuto buoni risultati e i colpevoli sono stati assicurati alla giustizia. Stavolta però le indagini sono più complesse perché pare trattarsi di professionisti e non di poveri diavoli alla ricerca di qualche soldo.

Dispiace perché Forte dei Marmi, salvo un periodo difficile intorno agli anni ’70, non ha avuto grossi problemi di delinquenza o, se ci sono stati, sono stati debellati in poco tempo. In quel caso però si trattava di giovani sbandati del posto che sono stati messi in riga, come si suol dire, dagli interventi tempestivi delle forze dell’ordine.

A questo punto la cittadinanza è spaventata e pure preoccupata per possibili sviluppi della criminalità: Forte dei Marmi potrebbe fare la fine della Costa Azzurra dove i turisti, fiutata l’aria del pericolo, se ne sono andati lasciando vuoti gli alberghi super-lusso e disabitate le ville signorili.

Cosa fare? Non saprei proprio.

Nel mio piccolo cerco, con tutte le forze, di educare i giovani all’onestà ma non è un compito facile perché sono pochi, pochissimi, i giovani che frequentano. I più sono lontani dalla pratica religiosa (e purtroppo anche dalla fede), facile preda di chi prospetta una vita facile … a spese degli altri!