Trent’anni or sono, quando giunsi al Forte, il paese era pieno di passerotti: soprattutto gli alberi davanti ai locali/bar del centro ospitavano uccelletti in gran numero che se erano la gioia dei piccoli erano la disperazione degli avventori e dei titolari costretti i primi a pulire le giacche e i secondi i tavolini lordati da quei simpatici animali. Ogni tanto provavano a cacciarli ma immancabilmente dopo poche ore tornavano ad affollare i platani !

Dopo poco, grazie ad alcuni animalisti che li “governavano” (vernacolo versiliese…) con robuste dosi di mangime, i passerotti vennero affiancati dai piccioni e dalle tortore… ugualmente simpatici e graziosi ma pure loro poco attenti alle norme igieniche.

Così per arginare le scorrerie di passerotti e piccioni vennero ingaggiate delle cornacchie che almeno per qualche mese fecero il loro dovere: gracchiando e inseguendo passerotti e piccioni riuscirono a costringere alla fuga gli uni e gli altri. Anche le cornacchie però avevano i loro difetti: oltre che becchettare in testa i cagnolini che correvano felici in spiaggia (anche Bubi venne becchettato…) erano solite fare scempio dei sacchetti delle immondizie depositati davanti alle abitazioni…

Adesso è il momento dei gabbiani, uccelli un tempo di mare ma oggi presenti in gran numero nelle nostre città, padroni incontrastati della situazione! Nidificano ovunque e scorrazzano beati mattina e sera alla ricerca di prede. Sono davvero moltissimi e cominciano a dare fastidio con i loro versi striduli. Per di più non hanno paura di niente e di nessuno: sono padroni incontrastati del paese!

A questo punto per arginare il fenomeno di questi pennuti prepotenti c’è chi propone di ingaggiare dei rapaci… tipo aquile, falchi ecc.
