1.450 – IN CAMMINO – Ottavario dei defunti

La festa dei Santi e la commemorazione dei Defunti hanno visto sia in chiesa che al cimitero numerosi fedeli, tutti attenti e partecipi.

Mancavano un po’ i giovani e questa è una nota dolente… ma a loro giustificazione devo dire che nel giorno dei Santi c’erano numerose manifestazioni cittadine a distrarli e nel giorno dei Morti avevano da riprendere in mano i libri in vista degli impegni scolastici.

Io (e con me le Suore e le catechiste) mi affanno a coinvolgerli sfruttando ogni occasione ma non avverto lo stesso impegno da parte dei genitori, degli allenatori e simili: le rotaie della ferrovia devono scorrere in parallelo perché il treno scorra veloce: quando invece c’è un’ unica rotaia il treno non parte nemmeno!

Faccio appello quindi alla sensibilità dei genitori ma soprattutto degli allenatori (calcio, pallavolo, danza, equitazione, nuoto …) perché si impegnino pure loro ad avvicinare i giovani al Signore e alla pratica religiosa quanto meno a non ricattarli col miraggio della “convocazione” o della “competizione”.

Detto questo adesso inizia il periodo di avvicinamento al Natale, un periodo breve ma con tante iniziative sia ludiche che religiose. Speriamo che tutto vada al meglio.

Adesso corro in chiesa per togliere i reliquari dei Santi. Le foto dei Defunti invece resteranno per l’intero ottavario (fino a Venerdì Mattina).

1.449 – IN CAMMINO – Hodie mihi, cras tibi

All’ingresso del Cimitero di Monteggiori è riportata la seguente frase latina che dice, letteralmente, “oggi a me, domani a te”.

E’ una frase che da una parte serve a spaventare chi si sente troppo sicuro di sé e dall’altra a consolare chi è abbattuto e triste per l’anzianità e la morte ormai prossima.

Ma non è una frase negativa, anzi…

Proverò a spiegarlo nella predica di oggi.

Stamani sono stato al “mio” cimitero e a quello di  san Casciano, mia prima parrocchia.

Oggi invece sarò qui al Forte…

Ci vediamo?