1.431 – IN CAMMINO – Un po’ d’ordine

Giustamente mi è stato fatto notare che lo studio parrocchiale è affollato di materiale (libri, opuscoli, giornali ecc.) che stona (per il disordine) con l’importanza del luogo. È nello studio infatti che vengono le persone per parlare, ragionare, confessarsi … e la trascuratezza non giova.

Il fatto è che sono quotidianamente riempito di pubblicazioni che poco e niente hanno a che vedere con il mio servizio pastorale e che però non me la sento di cestinare dal momento che sono segni d’affetto.

Sto cercando di mettere un po’ d’ordine ma mi riesce difficile fare una cernita tra quelli da tenere nella biblioteca e quelli da riporre in soffitta.

Penserei di esporre in chiesa – come dono per i fedeli – un buona parte di questi libri che però hanno una dedica e quindi potrebbe apparire come un gesto di scortesia… per chi me ne ha fatto dono… Potrei però “tagliare” la dedica e conservare quella…

Ho già contattato le varie biblioteche – inclusa la Cateriniana – ma non ho avuto risposte positive. O meglio vorrebbero le riviste parrocchiali utili per la storia di Forte dei Marmi ma quelle non posso assolutamente cederle.

Ci penserò meglio e poi deciderò!

Piuttosto perché tutta questa furia ? Beh, gli anni ci sono. A tornare in cattedra non ci penso proprio… prospettive particolari non ne vedo… e quindi mi piacerebbe che restasse nel cuore di chi ho amato un ricordo della mia presenza.

Ciò detto spero vivamente di restare in mezzo a voi per tanto tempo ancora!

 

1.430 – IN CAMMINO – I Fioretti di san Francesco

Ugolino di Brunforte, frate francescano delle Marche, scrisse in lingua latina un libretto con alcuni aneddoti/racconti curiosi relativi alla vita e ai miracoli di san Francesco e dei suoi primi confratelli.

Il volumetto venne poi tradotto in lingua italiana (medievale) nel 1300 e dato alle stampe nello stesso periodo.

Ricordo d’averlo letto nell’estate del 1970, allo stabilimento balneare Tritone di Marina di Pisa in compagnia di Adriano (poi don Adriano Valleggi) e di Paolo (poi S.Ecc. Mons. Giovanni Paolo Benotto).

Mi incuriosirono soprattutto i racconti aventi come protagonisti gli animali: gli uccellini, il lupo ecc. e la natura: il bosco, l’acqua, il fuoco…

Stamattina mi è parso di tornare a quei tempi indimenticabili incontrando un San Francesco (in gonnella) con ben tre cagnolini al seguito.

Di questi uno, VITO, in carrozzella perché ormai molto anziano e due MARTINA e SOFIA, al guinzaglio, a fargli compagnia.

Mi sono fermato un attimo a parlare con la padrona e a osservare le bestiole e mi è sembrato di tornare, come già scritto sopra, ai tempi di San Francesco che, senza dimenticare gli uomini e le donne – in particolare i poveri e gli ammalati – aveva molto a cuore anche gli animali e la natura…

Ci siamo messi a parlare: io dei miei cani, Bubi e Carlotta ormai defunti, e Lola viva e vegeta e mia fedele compagna d’affezione in questi anni d’anzianità e lei, la signora, dei suoi tra cagnolini: una conversazione breve ma molto affettuosa.

Le ho promesso di scrivere qualcosa sull’argomento e così ho fatto appena rientrato in canonica.

Impariamo ad amare, come san Francesco, tutte le creature animate e inanimate riconoscendo in esse un dono speciale del Signore.