1.435 – IN CAMMINO – In memoria

Stamani, insieme alle Suore, abbiamo pregato per gli amici che sono in viaggio per Lourdes e per la salute del papa Leone XIV nell’imminenza di un delicato intervento chirurgico. Mi riservo di tornare domani o nei prossimi giorni su entrambi gli argomenti.

Oggi, nell’occasione del suo funerale che sarà tenuto a Torino alle 11.30, desidero scrivervi qualcosa riguardo alla signora Marchesa Annarella Casana Barel di Sant’Albano.

Venendo parroco a Forte dei Marmi trent’anni or sono non ci misi molto a capire che se in paese si respirava un’aria di profonda fede (fra gli adulti e gli anziani) il merito era stato per lo più delle MADRI CANOSSIANE che avevano consumato la vita ad avvicinare al Signore i ragazzi e le ragazze del paese. Anche i vari parroci e i cappellani avevano svolto la loro parte ma il merito era stato soprattutto delle Suore e in particolare di MADRE MARIA (almeno fino agli anni ’65) e di MADRE CHIARA (fino agli anni ’80): donne straordinarie che si erano dedicate completamente alla pastorale dei giovani e delle ragazze (pur senza trascurare la scuola…).

Mi resi conto però che c’era un’altra fascia di persone (più giovani) che avevano maturato forti convinzioni cristiane – incoraggiate dal cappellano don Filippini- seguendo un’altra strada, quella della prossimità  alle persone inferme.

Scoprii così la bella realtà dei giovani e delle ragazze che frequentavano la casa della signora Annarella e della figlia Suniva costretta alla sedia rotelle.

Iniziai quindi anch’io a frequentare quella casa e quelle care persone pur non potendo seguire l’esempio dei miei predecessori che la frequentavano quasi settimanalmente non solo per le feste o per fare compagnia alla giovane Suniva ma anche per la Lectio Divina. Non dimenticate che al Forte, prima della mia venuta, c’erano ben tre sacerdoti stabili (residenti) e uno a part-time (per il servizio delle confessioni)!

Le mie visite alla cara Suniva quindi erano occasionali, per lo più nei periodi di Pasqua e Natale, per i Sacramenti della Confessione e della Comunione, i compleanni, gli onomastici, le feste di famiglia… ma senza fermarmi a pranzo… al massimo per una conversazione, un caffè o un pasticcino.

Bene, la signora Annarella, attentissima alle regole del galateo, oltre che accogliermi col sorriso sulle labbra, non dimenticava di chiedermi una preghiera per la numerosa famiglia (il figlio e i nipoti) sparsa in mezzo mondo per impegni professionali  e di elargirmi una somma a FAVORE DEI PELLEGRINGGI A LOURDES visto che Lei era una Dama Ospitaliera e quindi ben conosceva i problemi dei pellegrini infermi impossibilitati a pagarsi il soggiorno al santuario!

Ora combinazione vuole che proprio in questi giorni si stia svolgendo il pellegrinaggio parrocchiale a Lourdes (presieduto da don Yudas) e quindi domani stesso la Signora Annarella verrà ricordate all’altare del Signore nella chiesa edificata sopra la grotta di Massabielle.

 

1.434 – IN CAMMINO – Metamorfosi (trasformazione)

Il due di Novembre compirò 76 anni… Già da tempo vi sarete accorti della mia metamorfosi. Me ne sono accorto anch’io…

Avendo a disposizione tutti i numeri del bollettino parrocchiale mi diverto ogni tanto a scorrere qualche pagina e noto (con dispiacere) che certe iniziative ormai non riesco più a svolgerle per il semplice fatto che non ne ho più le forze fisiche e psicologiche.

Fra le iniziative di quei primi tempi ricordo con piacere: Le corse podistiche nell’anello del mercato con tanto di premiazione dei giovani atleti (Yogurt fornito dall’amico Moreno di Caranna…);  La frequentazione settimanale del campo d’atletica di Pietrasanta;  Le lezioni dalle Canossiane (il super-corso di matematica con mia cognata), dai Salesiani (alle Medie con tanto di cattedra di Letteratura Europea) e al Liceo Scientifico di paese e al Cavanis (… Religione, Lettere, Filosofia, Sociologia) con pubblicazioni a stampa elogiate da Vescovi, Cardinali e Papi);  Le trasmissioni radiofoniche;   La catechesi del Sabato sera per i  gruppi di giovani e giovanissimi (A, B, C, D, … vi ricordate vero?);  La cura delle vocazioni sacerdotali e religiose (del Forte e non solo);  La visita settimanale agli ammalati;  Le lettere raccomandate (anche un po’ cattive…) per risolvere i tanti problemi inevasi – per scoraggiamento – dal Priore (il terreno in Via Nizza e non solo);  I lavori al tetto della chiesa (e della chiesetta di Via Duca d’Aosta); La realizzazione dell’organo monumentale;  Il bollettino settimanale e le circolari per i ragazzi del catechismo;  La visita estiva ai Bagni per la consegna del Santino (in formato grande) con un codazzo di bambini al seguito; La corrispondenza con i nostri giovani (sia quelli che hanno fatto carriera sia quelli carcerati) ecc. ecc.

Adesso mi sono ormai ridotto a celebrare la Messa quotidiana, a insegnare un po’ di catechismo, a seguire i vari piccoli gruppi presenti (Coro, Focolare, Catechisti, san Vincenzo) e a pregare (quando ormai sono a letto a riposare) per voi parrocchiani e amici dell’estate. Aggiungo – sempre in negativo – che sono diventato anche “insofferente” alle discussioni inutili e alle intemperanze dei più giovani…
Mi vedete più sgonnellare per il paese in tonaca perché mi sono appesantito. Mi dà consolazione scrivere ogni giorno sul blog e pubblicare la Rivista che ormai è diffusa e apprezzata in tutta Italia e non solo almeno a giudicare dalle mail/lettere che ricevo (e che cestino subito perché non  mi piacciono gli elogi e le smancerie).
Vi assicuro che l’affetto per voi e l’impegno nel servizio pastorale sono rimasti inalterati anche se – non mi vergogno a dirlo – ho sempre più bisogno del vostro aiuto per “tirare il carretto”.