1.440 – IN CAMMINO – Mi (vi) sovvien …

Ascoltando i servizi di informazione televisivi e scorrendo il Corriere della sera relativamente ai disordini causati dagli scalmanati giovani di Milano e non solo MI (Vi) SOVVIEN (come scrive il Carducci) quanto avvenne a Pisa negli anni ’68 – ’69 e del 6 in condotta che mi beccai per la condotta e che mi compromise – giustamente – il voto di maturità!

Che stupidaggine!

E poi che dispiacere avvertire il silenzio imbarazzato dei miei genitori!

Non sono Alberto di Giussano ma un semplice parroco… mi però sento in dovere di invitare i giovani studenti a moderare i toni e a prendere le distanze dai violenti che non hanno altro scopo che fare c…..o.

I violenti non hanno niente da perdere… gli altri invece hanno moltissimo a cominciare dalla fedina penale “sporcata” – per tutta la vita – che li farà sentire a disagio quando avranno i propri figli!

Quanto ai minorenni se è vero che il loro comportamento non lascerà traccia anche che verranno soltanto segnalati alle autorità scolastiche … perderanno un sacco di amicizie finendo emarginati dalla società.

Raccomando ai genitori di aiutarli a capire ed eventualmente a “metterli alle corde” con salutari mezzi coercitivi fino a minacciarli con l’allontanamento da casa! Non abbiate paura ad essere esigenti. Divenuti adulti vi ringrazieranno!

 

1.439 – IN CAMMINO – Lusso e prezzo

Ho dato una scorsa veloce a un articolo a mio modesto parere interessante che spiega, almeno in parte, il declino della dell’attività commerciale di Forte dei Marmi.

Prima del (possibile) declino delle attività commerciali una parola sul declino numerico (già in atto) della popolazione effettivamente residente

Molte famiglie hanno venduto la propria abitazione per trasferirsi altrove determinando un forte spopolamento del paese come si evince dal numero degli alunni “fortemarmini” iscritti al catechismo e alle scuole del paese.

Se, nell’immediato, ne hanno avuto un vantaggio finanziario avranno sicuramente in futuro uno svantaggio economico.

Finanza ed economia infatti non sono sinonimi!

In termini più comprensibili per finanza si intendono i soldi... per economia l’occupazione, il necessario per garantire un presente e un futuro sereno alla famiglia, l’acquisto dei generi alimentari, le spese scolastiche, alla spese per la salute, il gas, la benzina, la luce ecc.

Mi trovo praticamente tutti i giorni ad ascoltare le lagne di chi, pensando di aver fatto un affare, si trova adesso in difficoltà (e siamo soltanto alla prima generazione…) per pagare anche soltanto le … bollette!

Ma il guaio maggiore lo stiamo registrando nelle attività commerciali: lo stesso capo di abbigliamento solo perché venduto in un negozio del Forte diventa un articolo di lusso e viene venduto come tale a un prezzo “decuplicato”.

Il lusso e il prezzo sono legati al luogo di vendita!

Ora è vero che, a oggi, chi ha i soldi non bada ai prezzi ma in futuro, visto che non è detto che i ricchi siano  anche sprovveduti, cominceranno a badarci anche loro e andranno in altre località meno esclusive.

Ed è quello che sta accadendo già nel presente con bar, ristoranti, agenzie ecc.  che, per evitare il fallimento, chiudono per 4/5 mesi all’anno o lavorano solo nel fine settimana, mettendo a casa il personale…

Voi direte: “Pensa a far il parroco!” e va bene. Dal momento però che sono affezionato al paese e vorrei che tutti fossero felici mi sento in dovere di fare un accenno anche a questi problemi.