1.392 – IN CAMMINO – In Cassazione…

Il tempo estivo, soprattutto quando fa molto caldo come in questi giorni, favorisce discussioni e litigi  (…oltre che con gli sconosciuti vicini di casa, d’ombrellone o addirittura di Messa ) anche con i famigliari.

I motivi sono sempre i soliti tutti gli anni. Fra questi la convivenza forzata fra consanguinei che però appartengono a generazioni diverse.

Ne nascono accessi di rabbia con “vociate” spaventose destinate per fortuna a esaurirsi nello spazio di poche ore o al massimo in una giornata.

Quando però ci sono altri problemi a monte (questioni caratteriali, di interesse, di gelosia ecc.) i litigi sono destinati a perdurare nel tempo: qualcuno dice, con fine ironia , … fino alla CASSAZIONE!

Per chi fosse inesperto di diritto processuale sintetizzo facendo presente che nelle questioni civili o penali c’è un primo processo, la possibilità dell’appello, e infine il ricorso in Cassazione.

E così nei litigi famigliari estivi si rischia di esagerare, di portare rancore e di arrivare fino alla… Cassazione cioè di durare anni prima di sbollire la rabbia e di fare pace.

Quindi… fatemi la cortesia di fare presto la pace e di non mandarla troppo alle lunghe.

 

1.391 – IN CAMMINO – don Yudas…

… è tornato in Africa per il funerale di un suo zio.

Gli ho assicurato le nostre preghiere e la nostra partecipazione al dolore della famiglia.

A causa di questa evenienza imprevista siamo in difficoltà sia per le Messe che per le Confessioni: lui infatti celebrava ben tre Messe e confessava durante altre due Messe.

Trovare un sostituto è difficile se non impossibile.

Sto cercando ovunque perché il mese di Agosto è il mese più affollato sia per le Confessioni che per le celebrazioni ma al momento sono riuscito a reperire un sacerdote per la Messa delle 10.00 e per quella delle 18.00. Per la Messa delle 9.00 sono ancora alla ricerca: per fortuna ci sono i seminaristi per cui almeno la Liturgia della Parola e la Comunione sono assicurate.

Colgo l’occasione per invitarvi a pregare, e a pregare con convinzione, perché il Signore favorisca nuove vocazioni sacerdotali e religiose (in questo caso maschili e femminili).

1.390 – IN CAMMINO – Il computer fa le bizze

Sono in forte ritardo nello scrivere la nota quotidiana. Il computer non ne voleva spere di accendersi e quindi ho perduto un’oretta sulla tabella di marcia della giornata.

Anche le persone delle volte fanno le bizze… soprattutto quando non si rendono conto di aver sbagliato e cercano (e trovano…) tutte le possibili giustificazioni!

In particolare coloro che fano uso di sostanze stupefacenti ne inventano di tutti i colori per nascondere la propria grave patologia.

Don Mazzi è stato un maestro insuperabile nell’aprire la coscienza dei drogati: non si considerava medico ma padre… non li considerava “pazienti” ma figli e con questo metodo semplice ha restituito alla vita tanti giovani, uomini e donne, che hanno smesso di fare le bizze e si sono decisi ad aprirsi con sincerità.

Il suo funerale è stata l’ennesima “lezione” ai suoi cari figli.  Non dimentichiamolo.