1.414 – IN CAMMINO – Corso d’aggiornamento (2)

Il card. Lojudice ha tenuto la seconda lezione che è stata interessante e gradevole: ha alternato infatti i riferimenti al Codice alla sua esperienza personale di Parroco (in una parrocchia difficile di Roma), poi di Vescovo in Roma e al momento di Arcivescovo di Siena e non solo perché oltre a Siena è vescovo anche di Colle Val d’Elsa, Montalcino, Montepulciano, Chiusi e Pienza!!!

Ha parlato della gestione ordinaria della Diocesi insistendo alle caratteristiche del sacerdote in questo tempo così complicato…

A suo dire quella principale è il lasciarsi guidare dal Signore e di mantenere rapporti affettuosi con tutti gli altri confratelli, le Suore e il popolo cristiano.

Questo, almeno, per il presente… perché il futuro presenterà problemi ancora più seri perché, almeno per suo caso, fra tutte e sei le sedi episcopali non ha un solo seminarista! 

Sulla via del ritorno mi sono fermato alla Croce Verde per una preghiera con i famigliari del sig. Vietina, famoso ristoratore e affezionatissimo al Forte da dove aveva spiccato il volo per gli Stati Uniti dove si era fatto un nome come imprenditore nel servizio della ristorazione.

1.413 – IN CAMMINO – Corso d’aggiornamento e altro

Ho partecipato al Corso d’aggiornamento preti al Calambrone ma sono rientrato di corsa non appena mi hanno avvisato che in Versilia si era scatenato un forte temporale.

Nel 1996, quando ci fu quel terribile evento che provocò morte e distruzione in Versilia, non ero ancora stato nominato parroco di Forte dei Marmi… ricordo però perfettamente l’angoscia dei preti versiliesi – anche allora era in corso l’aggiornamento – allarmati dalle telefonate dei loro parrocchiani! Ho deciso quindi di correre a casa per “staccare” l’organo e l’impianto campanario dall’impianto elettrico.

L’incontro di stamani verteva sulla differenza fra le UNITA’ pastorali e le COMUNITA’ pastorali. Il relatore era un sacerdote di Milano, parroco, esperto della questione.

La differenza, in poche parole, sta in questo: nelle UNITA’ p.li ogni parroco delle varie comunità accorpate resta tale.

Nelle COMUNITA’ invece c’è un SOLO PARROCO con gli altri parroci che quindi perdono il titolo di Parroco e diventano “sacerdoti collaboratori”.

Pare che la cosa funzioni anche se restano molte problematicità prima di tutto di carattere legale visto che il Codice al momento dice poco e o niente sull’argomento.

Il problema di fondo è che mancano sacerdoti e che questi vuoti non possono essere riempiti né dalle suore né dai laici per quanto formati.

Il futuro potrebbe quindi riservarci amare sorprese con chiese chiuse o al massimo aperte la Domenica per la Messa. Speriamo che torni la normalità e ogni chiesa possa avere il suo prete.

Mi sembra di aver notato un certo scoramento anche se io non faccio testo: prima infatti ero messo a margine perché ero giovane, ora perché sono vecchio… soltanto i sacerdoti stranieri, pur con qualche eccezione di preti italiani, mi considerano ancora degno di parola… Pazienza.

L’importante è che voi parrocchiani continuiate a volermi bene anche se ormai sono anziano.

1.412 – IN CAMMINO – Mancano le aule

Aspetto con ansia l’appuntamento di Giovedì sera con i catechisti per vedere di trovare una soluzione alla mancanza di aule per il  Catechismo del Sabato mattina.

Indubbiamente le Madri hanno ragione… non possono stare ogni giorno sulla breccia. Anche loro sono anziane e hanno bisogno di riposo.

Mi propongono di fare due turni al Sabato pomeriggio.

A me potrebbe anche stare bene ma ai bimbi, ai genitori, alle maestre non credo. Quindi … non so cosa fare.

Sono due giorni che mi rivolgo a padre Pio di cui più e più volte ho sperimentato la protezione perché mi suggeriscano un’idea ma al momento anche Lui tace… Ho parlato anche con qualche catechista e con don Yudas ma pure loro non sanno cosa dire.