1.406 – IN CAMMINO – Festeggiamenti in onore di Sant’Ermete (3)

Festeggiamenti in onore di sant’Ermete (3)

La giornata è stata caldissima, afosa, umida al limite della sopportazione ma i fedeli, in buona parte amici di Mons. Filippini, non sono mancati. La commozione fra i presenti era palpabile e pure lui era visibilmente commosso soprattutto nel momento in cui i nipoti di Mons. Fontana di v.m. gli hanno fatto dono della sua Mitria episcopale. Dei confratelli del Vicariato erano presenti solo quattro sacerdoti (uno, don Luca di Seravezza, ha però telefonato per scusarsi) ma questa assenza l’avevo prevista perché avevano (quasi) tutti la Messa feriale da celebrare. Era presente anche S.E. Mons. Sòstene Bayani Vescovo di Douala in Camerun: avrebbe voluto celebrare quasi fosse un semplice sacerdote e invece mons. Filippini lo ha voluto accanto a sé, insignito della croce pettorale!

L’omelia, di cui potete leggere lo schema (nella rivista del S. Natale) è stata semplice ma d’effetto; i canti, guidati dal nostro coro parrocchiale, sono stati eseguiti a voce di popolo; Carlo e Francesco che di solito sono presenti all’altare in qualità di ministri erano assenti perché degenti in ospedale: a sostituirli un accolito del clero fiorentino; i piccoli – due femminucce – li ho lasciati in panca per non stancarli inutilmente: sono intervenuti soltanto alla fine come vallette per offrire i fiori alle signore.

Al termine della celebrazione l’attribuzione del Premio AMICO DI FORTE DEI MARMI al coniugi Tosi-Torriani, l’omaggio floreale alla pittrice Letizia Sebastiani e alla poetessa (assente per seri motivi di salute) A.M.Poggi da parte dei sig. Sindaco dott. Murzi e dei Vescovi Mons.Filippini e Mons.Bayani.

Nel rientrare a Pisa Mons. Roberto mi ha raccomandato di salutare tutti vecchi amici e in particolare la sig.ra Clarita riservandosi di contattarla personalmente.

1.405 – IN CAMMINO – Festeggiamenti in onore di Sant’Ermete (2)

Ieri sera ci siamo riuniti sulla piazza della chiesa per la benedizione della città, l’augurio del sindaco la tradizionale “focata” davanti al Fortino.

È stato un bell’appuntamento con numerosi presenti (inclusi gli ospiti) tutti interessati allo svolgimento della antica tradizione che vuole un falò porta fortuna all’inizio della festa.

Per parte mia ho affidato il paese alla protezione del Santo impartendo poi la benedizione solenne.

Il Sindaco dopo aver commemorato il drammatico evento del Nepal/Tibet che ha spazzato via un intero paese, ha esortato i presenti a guardar avanti con fiducia: il paese per certi versi fa fatica a mantenersi tale. I nuovi cittadini però cercano pian piano di inserirsi e questo è motivo di speranza per noi e per chi verrà dopo di noi. Il resto… guerre, eventi atmosferici, aste ecc non dipende da noi se non in minima parte ma anche al riguardo deve prevalere la speranza.

Subito dopo è sfilato il corteo,  in testa la filarmonica e in coda le Autorità cittadine, verso il centro per il falò augurale. Io sono rimasto in chiesa per mettere a posto e riposarmi un pochino.

Stasera verrà Mons. Filippini per celebrare: speriamo che tutto vada al meglio, come sempre.