1.361 – IN CAMMINO – Ultimo giorno di scuola

Dedico questa nota ai nostri ragazzi e ai nostri giovanissimi che concludono il corso annuale di studio.

Ho visti i bimbi delle Canossiane, felici, mentre andavano a scuola per la festa di fine anno: sempre con lo zainetto a spalla ma stavolta non colmo di libri bensì di regalini per le Madri, le Insegnanti e il Personale.

Penso che anche nelle scuole statali ci saranno questi simpatici appuntamenti di fine anno che lasciano un bel ricordo nel cuore dei piccoli e dei genitori.

Ho intravisto (perché passavano velocissimi in moto o con la macchinina) anche i giovanissimi del Liceo, pure loro felici di poter salutare i professori e di poter organizzare qualche uscita in libertà con i/le  ragazzi/ragazze  della propria classe.

Per questi ultimi non ci sarà un tempo assolutamente libero dagli impegni perché quasi tutti hanno già un lavoro stagionale che li aspetta: i ragazzi in spiaggia come vice-bagnini  e le ragazze camerierine negli alberghi e nei ristoranti…

C’è da dire che qui al Forte tutti si ingegnano per trovarsi un lavoretto, anche i più giovani, e non solo per raggranellare qualche soldo ma anche per aiutare la famiglia. Davvero molti interessante!

In questo i genitori sono loro d’esempio.

Ricordo un incontro di ormai molti anni indietro in cui vidi un’insegnante che “dava il cencio” in un locale cittadino: molto candidamente mi spiegò che con quel lavoro aiutava la famiglia. Vedendomi meravigliato mi fece presente che non si sentiva minimamente umiliata a passare il cencio ma piuttosto gratificata per aver ottenuto quella possibilità. Davvero un bell’insegnamento!

In parrocchia aggiungeremo presto la Messa del mattino poi apriremo le chiese estive e pian piano inizieremo la “stagione” sperando che dia buoni frutti spirituali come negli anni passati.

Chiudo con un affettuoso e grato ringraziamento alle suore e ai miei collaboratori senza i quali potrei fare ben poco. Loro non vanno mai in vacanza e volentieri si prodigano per aiutarmi vedendomi affaticato per l’età e gli acciacchi.

1.360 – IN CAMMINO – Mi ero dimenticato…

… di scrivervi qualcosa.

La “dimenticanza” mi ha fatto “ricordare” un curioso episodio di anni indietro in cui un ristoratore, dopo avermi decantato un piatto a suo dire speciale, si era dimenticato di portarmelo… Un episodio davvero curioso che scriverò – ma sì, dai – nella rivista parrocchiale del Natale per farvi sorridere un pochino.

Sono in procinto di andare a ritirare gli esami e ho fissato una visita con uno specialista amico. Speriamo vada tutto bene. Confesso d’essere un po’ agitato.

Poi ci sarà la Messa e allora mi riprenderò… sono sicuro perché il contatto col Signore nell’Eucarestia e quello con i parrocchiani mi rende felice.

I ragazzi sono ormai in festa. La scuola termina ufficialmente domani ma le lezioni sono terminate già da stamattina nel rispetto del motto scolastico latinegginate che dice: PRIMA NON DATUR ET ULTIMA DISPENSATUR  (la prima (lezione) non si dà e l’ultima si abbuona).

E infatti domani, ultimo giorno effettivo, ci saranno  accademie, cori, foto, baci&abbracci ma niente lezioni!

Buone vacanze!

1.359 – IN CAMMINO – Primo giorno della settimana

Di prima mattina sono andato al laboratorio di Analisi Mediche per un prelievo di sangue ecc. Continuo a non sentirmi bene: ormai è più di un anno e il medico è incerto sul da farsi.

Probabilmente non ve ne sarete accorti ma faccio davvero fatica e gestire tutti gli impegni di questi inizio di stagione: c’è la preparare la chiesa estiva, il parco delle Suore e soprattutto da celebrare molti matrimoni e moltissimi battesimi. Cerco di fare al meglio e di non sacrificare nessuno ma sono un pochino in difficoltà. Spero che i medici riescano a individuare il motivo di questa stanchezza e di poter riprendere a pieno ritmo gli impegni parrocchiali. Può darsi che tutto dipenda dagli anni ma potrebbe anche esserci qualche altro motivo.

Al riguardo vi invito a pazientare nel caso – come ieri – confondessi qualche data delle Messe di suffragio o dimenticassi qualche visita domiciliare.

Sempre stamattina sono andato a dare un’occhiata alla chiesa di Roma imperiale nell’imminenza dell’apertura (per il matrimonio del 13) e per quella definitiva del 28 Giugno (ore 10.00 e 18.00). I giardinieri hanno fatto un lavoro straordinario (con una spesa assai modesta) e pure Dimitri (pagato dalla Maria dell’Elbano)… adesso vedremo di cominciare.

Avrei voluto installare delle panchine da esterno ma dovrò rimandare il lavoro al prossimo anno o a quello successivo. Il lavoro però si impone perché gli sposi sono diventati molto esigenti e ci costringono a cambiare ogni volta le sedie con grave disappunto dei collaboratori costretti a fare un lavoro suppletivo massacrante … e questo non è giusto.

A domani, sperando di stare meglio.