1.357 – IN CAMMINO – Lavori

Un enorme escavatore ha iniziato a demolire il palazzo a lato della Chiesa parrocchiale. Fra oggi e domani ci saranno ben tre funerali e quindi ho chiesto agli operai di prestare attenzione in modo che le celebrazioni si possano svolgere con il dovuto rispetto per i defunti e i loro famigliari. Ho avuto tutte le rassicurazioni del caso e non ho motivo di dubitarne perché da quando hanno iniziato a lavorare sono sempre stati attenti e precisi.

Il cantiere procede con la demolizione per poi, immagino dopo le vacanze, riprendere per l’apertura della porta della chiesa lato-monte e la sistemazione del piazzale. Al momento non c’è niente altro da segnalare…

In paese si registrano prese di posizione contrastanti fra chi è contento per questa soluzione e chi, al contrario, non l’ha gradita. Si tratta di posizioni divergenti con conseguenti polemiche nelle quali non posso e non voglio entrare.

A suo tempo, praticamente 25 anni or sono, nella sala della Mutuo Soccorso, feci presente lo stato di abbandono dell’edificio e l’impossibilità della parrocchia a intervenire per l’acquisto dell’immobile per il costo proibitivo (quattro milioni di Euro…!) Successivamente, nell’occasione di un improvviso distacco di materiale, presenti i bambini del catechismo e molti fedeli che uscivano dalla chiesa, avevo fatto notare la pericolosità della struttura poi mi ero arreso non prima di aver segnalato il pericolo alle Autorità.

La soluzione si è presentata con un progetto dell’Arch.Pacini fatto proprio con tempestività dall’Amministrazione e accolto positivamente dalla Soprintendenza alla quale tutti, favorevoli e contrari, si sono rimessi per un parere definitivo e vincolante.

Mi piacerebbe che questa loro autorevole e ponderata decisione non fosse causa di ulteriori polemiche.

Nella riunione di cui sopra feci presente anche la condizione di molti fortemarmini anziani costretti a ricoverarsi nelle RSA fuori paese. Speriamo che ci sia qualche soluzione anche a questo annoso problema. La questione mi interessa anche personalmente perché anch’io comincio a essere un fortemarmino anziano…

1.356 – IN CAMMINO – L’uomo propone e Dio dispone

È proprio vero quando recita il detto posto a titolo dell’articolo odierno…

Avevo già preso alcuni appuntamenti importanti ma a seguito di alcuni funerali devo rimandare tutto.

Ho telefonato all’Arcivescovo (anzi al segretario) per scusarmi dell’assenza forzata ma non so se mi abbia creduto.

Avrei da andare a Lucca per saldare un debito consistente e non mi attento a telefonare perché sarebbe la seconda volta che non mi presento all’appuntamento: da notare che ho in tasca i soldi contati ma non posso consegnarli!

La banca è chiusa perché c’è un inconveniente al computer e quindi non posso versare la rata a Dimitri e nemmeno fare il bonifico agli altri creditori..

Potrei operare da casa con il computer ma essendo oggi il giorno del mercato non posso concentrarmi per il continuo vai e vieni di questuanti che vengono (in Mercedes o in Toyota) a chiedere soldi per i bambini piccoli e affamati!

Insomma è una mattinata davvero spiacevole. Trovo ristoro però nello scrivervi consapevole della vostra attenzione e del vostro affetto.

Speriamo passi tutto alla svelta. Adesso mollo tutto e vado in chiesa a vedere di calmarmi.

1.355 – IN CAMMINO – Festa della Repubblica

Torno proprio adesso dalla manifestazione nel ricordo degli 80 anni della Repubblica e della festa delle Forze armate. È stata una cerimonia sobria ma partecipata da tutte le associazioni del paese. Io, in qualità di Parroco, ho partecipato ai presenti quanto detto dal Presidente della Repubblica: l’orgoglio di essere italiani, di sentirci uniti al di là delle legittime diversità di vedute politiche, di aiutarci e sostenerci nelle situazioni di fragilità… Noi presenti non eravamo certamente la parte più bella del paese (… sono i giovani ) ma certamente la parte al momento più impegnata nella salvaguardia delle nobili tradizioni del paese, prima fra tutte l’accoglienza, che proponiamo anche a chi verrà dopo di noi.
Alle forze dell’ordine presenti ho espresso la solidarietà di tutto il paese: in questi giorni, costernati dalle brutte notizie di furti, rapine anche a mano armata ecc. abbiamo pensato spesso a loro. È giusto che ci sentano alleati nella promozione umana e nel servizio di vigilanza al paese.
Ho concluso con la consueta preghiera alla Madonna che unisce tutti i veri fortemarmini.