1.354 – IN CAMMINO – Processione

La processione ha sfilato, ordinata, per le vie del paese con un buon numero di persone al seguito. Tutto bene quindi a parte qualche dettaglio che avrebbe potuto comprometterne lo svolgimento. Mi spiego…

Preparando il baldacchino – il copri-ostensorio mobile che accompagna le processioni eucaristiche – siamo incorsi in un errore di posizionamento per cui una delle stanghe in alluminio ha ceduto… Come fare per aggiustarlo?

Ci è venuto incontro PAOLO, l’amico delle mesticheria posta di fronte alla chiesa e nipote di don Florio, che in collaborazione con un amico saldatore professionista, in pochi minuti è riuscito a provvedere alla riparazione.
Non hanno accettato alcun compenso … Hanno accettato soltanto, e dopo lunga insistenza, una bottiglia di Chianti! A loro quindi il ringraziamento di tutta la comunità e in particolare dei genitori dei piccoli di prima Comunione.

Successivamente sono intervenuti gli uomini e le donne della Compagnia (hanno dato una mano anche l’Assessore Lucchesi con i Vigili Urbani) che hanno disposto tutto in modo che la processione sfilasse senza problemi. A loro, alla filarmonica, ai tanti collaboratori e in particolare al Camarlingo Binelli va il nostro sentito ringraziamento.

Giunti al centro del paese abbiamo benedetto il mare – da lontano – pregando al contempo sia per i defunti dei tempi passati che per i residenti e ospiti di oggi.

I bimbi sono rimasti felici perché si sono sentiti circondati dall’affetto e dalla simpatia di molti partecipanti (e presenti ai bordi della strada).

Sempre i bimbi – intelligentissimi – hanno notato che alcuni presenti sembravano quasi infastiditi dalla processione e voltavano ostentatamente le spalle e me lo hanno fatto notare.
L’ho notato anch’io come pure i partecipanti alla processione ma non credo si sia trattato di disprezzo quanto di timidezza: alcuni infatti, seppure assidui alle celebrazioni religiose, hanno paura a far notare la propria fede per timore di perdere clienti… Grave errore, quasi un boomerang che potrebbe ritorcersi contro di loro: le mamme dei piccoli non dimenticano certi sgarbi fatti ai loro bambini.
Non così i convitati a un ristorante cittadino che con un bacio lanciato ai bimbi e con un bel segno di croce al passaggio del SS.mo Sacramento hanno espresso la loro fede. Un bel gesto d’affetto per i piccoli e una bella testimonianza!
In processione hanno sfilato anche alcuni cagnetti (molto coccolati) e cagnoloni (temuti per la dimensione gigante anche se buoni come il pane…)

Concludo con un sentito ringraziamento a Lelio (il fotografo) e alla Silvia (l’operatrice video): sono proprio curioso e di vedere le foto e i video.

1.353 – IN CAMMINO – Libri in vendita

Stamani stendo su un apposito banco all’ingresso della chiesa alcuni volumi di arte e simili per recuperare un po’ di soldi per rimediare a un errore compiuto per essermi fidato troppo: l’errore è stato mio e quindi devo rimediare personalmente!

Altri volumi, più impegnativi, ingombranti (e costosi), dovranno essere visionati/prenotati in sacrestia. In un secondo momento potranno essere ritirati sempre in sacrestia o consegnati da me personalmente al domicilio indicato.

L’elenco di questi libri più importanti è riportato sul bollettino in modo che possiate consultarlo agevolmente,

Da una parte sono dispiaciuto di dovermi disfare di questi libri, soprattutto di quelli che mi hanno accompagnato negli anni dell’insegnamento, ma lo devo fare per forza.

Non sono spinto a questo gesto dalla necessità personale quanto dall’onestà nei confronti della Associazione del Clero Anziano: vi prego di credermi anche se non me la sento aggiungere altro.

Mesi indietro avevo già “donato” la mia Treccani al Liceo cittadino a favore degli studenti per aiutarli nell’elaborazione delle loro tesina d’esame: la copia donata è firmata dalla prof.ssa Levi-Montalcini a garanzia della serietà degli argomenti proposti.

Anche i testi scientifici (Esegesi latina, greca ed ebraica) li ho donati (a un sacerdote-studente). Sia la Treccani che questi testi sono “fuori mercato” nel senso che sono “carissimi” e quindi improponibili per una vendita di beneficenza.