1.421 – IN CAMMINO – Padre Pio

Domani, MERCOLEDI’ 23 SETTEMBRE, sarà la festa di San Pio da Pietrelcina.

Non avendo provveduto a stampare i manifesti (visto che ormai lo sanno tutti che è nostro compatrono) ho esposto all’ingresso della porta centrale della chiesa il quadro bellissimo che lo raffigura (realizzato dal pittore livornese Vaccaro e donatomi da Paolo B. nell’occasione del mio ingresso al Forte 30 anni or sono…) convinto che il suo dolcissimo sguardo avrebbe richiamato l’attenzione degli automobilisti fermi al semaforo… e così è stato perché appena l’ho esposto di è fermato un signore che, raggiunta da pochi giorni la pensione sentiva il bisogno di ringraziare il Santo.

Sempre stamani ho ordinato i fiori per l’altare e ritirato i santini inviatimi direttamente dall’ospedale di San Giovanni Rotondo promettendo agli amici un modesto contributo per le spese, ingentissime, che stanno affrontando per assicurare lo stipendio ai dipendenti.

ADESSO TOCCA A VOI, cari lettori della nota quotidiana, FARE LA VOSTRA PARTE e cioè AVVISARE I VOSTRI FAMIGLIARI E AMICI vicini e lontani della festa ormai imminente.

Vi prego (mi rivolgo in particolare ai più giovani) di non sottovalutare Padre Pio: è un grande Santo… ed è utile averlo dalla nostra parte a protezione di noi stessi e delle nostre famiglie (nel mio caso della Parrocchia).

Sono davvero innumerevoli le persone, anche poco credenti, che sono state “sanate” nell’anima e nel corpo dalla sua intercessione.

Fidiamoci di Lui e del suo Angelo custode che è sempre al Suo servizio anche se ormai il Padre è morto da tempo.

Domani mattina a Dio piacendo scriverò ancora qualcosa sull’argomento dell’Angelo custode di padre Pio.

1.420 – IN CAMMINO – Catechismo

Sabato 26 inizierà il catechismo per tutti i gruppi negli orari e nei luoghi indicati nel modulo dell’iscrizione.

Chi si troverà in difficoltà con l’orario o col giorno me lo farà sapere e vedrò di accontentarlo… ovviamente, dato che ormai sono anzianotto, cercate di venirmi incontro…

Molti genitori “obbediscono” agli allenatori di calcio, di nuoto, di equitazione, di trekking, di teatro, di musica, di ballo ecc. ma non al prete, alle suore, ai catechisti col risultato che i ragazzi e le ragazze appaiono spesso disamorati alle lezioni tanto da subirle… quasi fossero una punizione salvo poi ritrovarsi in difficoltà all’apparire dei primi seri problemi della vita quali la malattia, la solitudine, la droga, la disoccupazione, l’abbandono da parte di chi si riteneva amico e potrei continuare!

E allora verrà il tempo dei rimpianti, delle lacrime, delle ingiustizie, dei tradimenti, dei sensi di colpa… e magari si incolperanno le suore, i catechisti e il prete per non essere stati più attenti alla trasmissione dell’ amore per Gesù.

Talvolta mi si spezza il cuore!

Soprattutto quando mi giungono certe lettere dal carcere o certe telefonate in piena notte o intravvedo in chiesa ragazzi e ragazze col capo chino e le lacrime agli occhi perché sono disperati e non sanno a chi rivolgersi.