1.122 – IN CAMMINO – Andata e ritorno

Sono andato a Pisa con il consiglio dei Consultori e dei Presbiteri.  Sono arrivata con un forte ritardo a causa delle lunghe file legate ai lavori stradali. L’Arcivescovo e i confratelli sono stati però molto comprensivi.

Il primo incontro è andato bene nel senso che l’argomento all’ordine del giorno è stato affrontato e risolto.

Il secondo invece non c’è stato perché mi sono fidato troppo della memoria e ho confuso un giorno con l’altro. A parziale scusante aggiungo che la Curia aveva scritto sul calendario dell’Arcivescovo una data che poi però non è stata confermata dalla mail. Io, purtroppo, disordinato come sono non ci avevo fatto caso… sarebbe stata sufficiente una telefonata e invece ho preso per buona la comunicazione presente sul calendario e ho sbagliato giorno.

Pazienza!

Posso dire però che non ho perduto la mattinata perché ne ho approfittato per consegnare il bilancio parrocchiale e per ritirare la tessera Faci. Sono riuscito anche a contattare due sacerdoti ammalati per dare loro un minimo  di conforto: noi sacerdoti dobbiamo fare spesso da soli e quando passano gli anni e aumentano gli acciacchi i problemi si fanno sentire.

Per di più essendo in compagnia di don Edoardo mi sono concesso una bella e commovente conversazione con lui lungo tutta la strada del ritorno. L’argomento ha riguardato gli animali che entrambi amiamo. Io ho una cagnolina e lui pure con in più una coppia di gatti, fratello e sorella. La gattina si è ammalata e ha dovuto subire un importante intervento chirurgico… Bene, gli animali di casa hanno capito che la gatta deve starsene tranquilla e hanno cessato di fare baruffa…

Soltanto noi uomini continuiamo a fare baruffa quasi non rendendoci conto di quante sofferenze siamo capaci di infliggere al nostro prossimo! Sono più intelligenti loro di noi!

1.121 – IN CAMMINO – Trilussa

Mi sono riletto una poesiola in romanesco di Trilussa… Sembra scritta a commento di quanto sta accadendo in questi giorni e invece risale a più di cento anni or sono.

Cosa scrive il poeta?

Una verità ovvia e cioè che i potenti, vada come vada, cadono “sempre” in piedi mentre i poveri/piccoli/deboli ci rimettono “sempre”!

L’avverbio di tempo (“sempre”) vale per i primi e per i secondi ma non nello stesso modo perché i primi pur dopo una disputa pesante tornano a sorbirsi un caffè insieme con tanto di sorrisi e  pacche sulle spalle mentre gli altri possono sperare soltanto nell’omaggio dei fiori se … morti o nell’aiuto della Caritas se… rovinati (economicamente)!

1,120 – IN CAMMINO – Trump vs Papa Leone

VS sta per “versus” che significa contro!

Il presidente Trump ha attaccato pesantemente Papa Leone. Nella sua esternazione non ha minimamente tenuto conto del rispetto che si deve -anche nel caso di legittimo dissenso – a un personaggio che ha fatto del Vangelo la propria scelta di vita.

Papa Leone ha risposto in modo “disarmato e disarmante” fedele all’ insegnamento di Gesù. Il Papa non ha missili o cannoni da usare: ha soltanto il Vangelo che però in molti casi è capace di “disarmare” più dei missili e dei cannoni.

Trump contesta a Papa Leone il suo impegno per la pace. Ma cosa dovrebbe fare il Papa? Forse mettersi contro il Vangelo?

La diplomazia vaticana, ispirata dal Papa, proponendo i così detti patti di Abramo, era riuscita a raggiungere avere buoni risultati... poi sfumati dietro l’interesse demoniaco per il denaro, il nazionalismo esasperato, il fondamentalismo religioso ecc. che di questo si tratta!

Probabilmente Trump non ha dei validi consiglieri. Speriamo li metta alla porta e si circondi di persone più equilibrate:  un conto è la giustizia e l’autorevolezza, un altro l’odio e il fanatismo.

Staremo a vedere cosa succederà nel futuro. Personalmente sono convinto che il dialogo e la diplomazia riusciranno a prevalere. E questa vittoria politica determinerà anche la fine di queste incresciose e assurde polemiche.