1.451 – IN CAMMINO – Festa dell’Unità Nazionale e …

… e Giornata delle Forze Armate.

Questa sera, alle 18.00. celebreremo Messa per ricordare i militari che hanno sacrificato la vita per il Paese in guerra, nelle tante missioni di pace (tuttora in corso in tanti paesi d’Europa e non solo) e nei servizi di sicurezza alla Nazione.

Non ho riportato l’avviso sul bollettino perché sono stato avvisato dell’iniziativa in ritardo ma spero che ci sia ugualmente un buon numero di presenti (e magari anche qualche giovane) insieme con le Autorità del paese.

Sarà una celebrazione semplice ma ugualmente dignitosa per rispetto a  questi nostri fratelli e sorelle e ai loro familiari.

In questi giorni purtroppo abbiamo assistito all’ennesima disgrazia: mi riferisco all’elicottero che è precipitato in Bosnia facendo ben 4 vittime fra militari e membri della Croce Rossa.

Ogni volta che c’è qualche episodio di questo genere mi si stringe il cuore perché negli anni, soprattutto quando ero Parroco a San Casciano, ho favorito l’ingresso di alcuni giovani di paese nelle Forze Armate, nei Carabinieri e nella Polizia di Stato.

Senza fare niente di illecito avevo semplicemente “segnalato” alle Autorità Militari (alcuni dei quali miei compagni di Liceo, diventati nel frattempo Generali o alti Ufficiali) certi giovani, intelligenti e umanamente sensibili però di famiglia modesta.

Quando poi però questi ragazzi sono stati ammessi ai corpi suddetti e spediti in ambienti difficili/pericolosi allora ho avvertito molta sofferenza temendo per la loro incolumità…

Non ho figli ma è come se li avessi e questi giovani mi stanno tanto a cuore!

E ora che sono al Forte è uguale. Anche se non li ho segnalati li sento molto, molto vicini soprattutto coloro che guidano gli elicotteri o i jet da guerra.

1.450 – IN CAMMINO – Ottavario dei defunti

La festa dei Santi e la commemorazione dei Defunti hanno visto sia in chiesa che al cimitero numerosi fedeli, tutti attenti e partecipi.

Mancavano un po’ i giovani e questa è una nota dolente… ma a loro giustificazione devo dire che nel giorno dei Santi c’erano numerose manifestazioni cittadine a distrarli e nel giorno dei Morti avevano da riprendere in mano i libri in vista degli impegni scolastici.

Io (e con me le Suore e le catechiste) mi affanno a coinvolgerli sfruttando ogni occasione ma non avverto lo stesso impegno da parte dei genitori, degli allenatori e simili: le rotaie della ferrovia devono scorrere in parallelo perché il treno scorra veloce: quando invece c’è un’ unica rotaia il treno non parte nemmeno!

Faccio appello quindi alla sensibilità dei genitori ma soprattutto degli allenatori (calcio, pallavolo, danza, equitazione, nuoto …) perché si impegnino pure loro ad avvicinare i giovani al Signore e alla pratica religiosa quanto meno a non ricattarli col miraggio della “convocazione” o della “competizione”.

Detto questo adesso inizia il periodo di avvicinamento al Natale, un periodo breve ma con tante iniziative sia ludiche che religiose. Speriamo che tutto vada al meglio.

Adesso corro in chiesa per togliere i reliquari dei Santi. Le foto dei Defunti invece resteranno per l’intero ottavario (fino a Venerdì Mattina).

1.449 – IN CAMMINO – Hodie mihi, cras tibi

All’ingresso del Cimitero di Monteggiori è riportata la seguente frase latina che dice, letteralmente, “oggi a me, domani a te”.

E’ una frase che da una parte serve a spaventare chi si sente troppo sicuro di sé e dall’altra a consolare chi è abbattuto e triste per l’anzianità e la morte ormai prossima.

Ma non è una frase negativa, anzi…

Proverò a spiegarlo nella predica di oggi.

Stamani sono stato al “mio” cimitero e a quello di  san Casciano, mia prima parrocchia.

Oggi invece sarò qui al Forte…

Ci vediamo?