1.436 – IN CAMMINO – Papa Leone e i pellegrini di Lourdes

Ieri, nel giorno del suo funerale (celebrato a Torino) ho ritenuto doveroso scrivere qualcosa riguardo alla signora Annarella a conforto della figlia Suniva e della famiglia Casana Sant’Albano.

Oggi, con un giorno di ritardo, commento la notizia del ricovero e dell’intervento chirurgico cui dovrà sottoporsi di Papa Leone XIV e inoltro un saluto ai pellegrini che sono a Lourdes.

Riguardo al Papa sono stato colpito dalla sua dignità.

Noi (e fra questi mi ci metto anch’io) quando siamo ammalati facciamo un sacco di lagne perché ci piace essere commiserati.

Lui, ha accennato al problema sanitario che lo riguarda – molto serio – ma poi ha proseguito mantenendo la voce ben ferma mettendo in evidenza le tante sofferenze presenti nel mondo. Sembrava quasi che il “suo” problema non lo riguardasse! Davvero una bella lezione di fortezza umana e cristiana.

Quanto agli amici che sono andati in pellegrinaggio a Lourdes li invito a superare i disagi (il viaggio molto faticoso, l’albergo modesto, il caldo/freddo della stagione, la ressa dei malati che non stanno mai zitti, la severità dei cappellani del santuario  ecc.) e a vivere questi giorni con lo spirito degli antichi pellegrini che accettavano di buon grado i sacrifici “a sconto dei loro peccati”.

Facendo questo anche le gambe gonfie non daranno fastidio, la pasta scondita risulterà ottima, la ressa dei malati in carrozzella toccherà il cuore, la severità dei cappellani apparirà doverosa ecc.

Non ci dimenticate, per piacere! Soprattutto pensate ai nostri giovani e a alle nostre ragazze che si avvicinino di più alla Chiesa.

1.435 – IN CAMMINO – In memoria

Stamani, insieme alle Suore, abbiamo pregato per gli amici che sono in viaggio per Lourdes e per la salute del papa Leone XIV nell’imminenza di un delicato intervento chirurgico. Mi riservo di tornare domani o nei prossimi giorni su entrambi gli argomenti.

Oggi, nell’occasione del suo funerale che sarà tenuto a Torino alle 11.30, desidero scrivervi qualcosa riguardo alla signora Marchesa Annarella Casana Barel di Sant’Albano.

Venendo parroco a Forte dei Marmi trent’anni or sono non ci misi molto a capire che se in paese si respirava un’aria di profonda fede (fra gli adulti e gli anziani) il merito era stato per lo più delle MADRI CANOSSIANE che avevano consumato la vita ad avvicinare al Signore i ragazzi e le ragazze del paese. Anche i vari parroci e i cappellani avevano svolto la loro parte ma il merito era stato soprattutto delle Suore e in particolare di MADRE MARIA (almeno fino agli anni ’65) e di MADRE CHIARA (fino agli anni ’80): donne straordinarie che si erano dedicate completamente alla pastorale dei giovani e delle ragazze (pur senza trascurare la scuola…).

Mi resi conto però che c’era un’altra fascia di persone (più giovani) che avevano maturato forti convinzioni cristiane – incoraggiate dal cappellano don Filippini- seguendo un’altra strada, quella della prossimità  alle persone inferme.

Scoprii così la bella realtà dei giovani e delle ragazze che frequentavano la casa della signora Annarella e della figlia Suniva costretta alla sedia rotelle.

Iniziai quindi anch’io a frequentare quella casa e quelle care persone pur non potendo seguire l’esempio dei miei predecessori che la frequentavano quasi settimanalmente non solo per le feste o per fare compagnia alla giovane Suniva ma anche per la Lectio Divina. Non dimenticate che al Forte, prima della mia venuta, c’erano ben tre sacerdoti stabili (residenti) e uno a part-time (per il servizio delle confessioni)!

Le mie visite alla cara Suniva quindi erano occasionali, per lo più nei periodi di Pasqua e Natale, per i Sacramenti della Confessione e della Comunione, i compleanni, gli onomastici, le feste di famiglia… ma senza fermarmi a pranzo… al massimo per una conversazione, un caffè o un pasticcino.

Bene, la signora Annarella, attentissima alle regole del galateo, oltre che accogliermi col sorriso sulle labbra, non dimenticava di chiedermi una preghiera per la numerosa famiglia (il figlio e i nipoti) sparsa in mezzo mondo per impegni professionali  e di elargirmi una somma a FAVORE DEI PELLEGRINGGI A LOURDES visto che Lei era una Dama Ospitaliera e quindi ben conosceva i problemi dei pellegrini infermi impossibilitati a pagarsi il soggiorno al santuario!

Ora combinazione vuole che proprio in questi giorni si stia svolgendo il pellegrinaggio parrocchiale a Lourdes (presieduto da don Yudas) e quindi domani stesso la Signora Annarella verrà ricordate all’altare del Signore nella chiesa edificata sopra la grotta di Massabielle.