1.121 – IN CAMMINO – Trilussa

Mi sono riletto una poesiola in romanesco di Trilussa… Sembra scritta a commento di quanto sta accadendo in questi giorni e invece risale a più di cento anni or sono.

Cosa scrive il poeta?

Una verità ovvia e cioè che i potenti, vada come vada, cadono “sempre” in piedi mentre i poveri/piccoli/deboli ci rimettono “sempre”!

L’avverbio di tempo (“sempre”) vale per i primi e per i secondi ma non nello stesso modo perché i primi pur dopo una disputa pesante tornano a sorbirsi un caffè insieme con tanto di sorrisi e  pacche sulle spalle mentre gli altri possono sperare soltanto nell’omaggio dei fiori se … morti o nell’aiuto della Caritas se… rovinati (economicamente)!

1,120 – IN CAMMINO – Trump vs Papa Leone

VS sta per “versus” che significa contro!

Il presidente Trump ha attaccato pesantemente Papa Leone. Nella sua esternazione non ha minimamente tenuto conto del rispetto che si deve -anche nel caso di legittimo dissenso – a un personaggio che ha fatto del Vangelo la propria scelta di vita.

Papa Leone ha risposto in modo “disarmato e disarmante” fedele all’ insegnamento di Gesù. Il Papa non ha missili o cannoni da usare: ha soltanto il Vangelo che però in molti casi è capace di “disarmare” più dei missili e dei cannoni.

Trump contesta a Papa Leone il suo impegno per la pace. Ma cosa dovrebbe fare il Papa? Forse mettersi contro il Vangelo?

La diplomazia vaticana, ispirata dal Papa, proponendo i così detti patti di Abramo, era riuscita a raggiungere avere buoni risultati... poi sfumati dietro l’interesse demoniaco per il denaro, il nazionalismo esasperato, il fondamentalismo religioso ecc. che di questo si tratta!

Probabilmente Trump non ha dei validi consiglieri. Speriamo li metta alla porta e si circondi di persone più equilibrate:  un conto è la giustizia e l’autorevolezza, un altro l’odio e il fanatismo.

Staremo a vedere cosa succederà nel futuro. Personalmente sono convinto che il dialogo e la diplomazia riusciranno a prevalere. E questa vittoria politica determinerà anche la fine di queste incresciose e assurde polemiche.

2.119 – IN CAMMINO – In cronaca…

Sui giornali locali compare la notizia che il parroco di Forte dei Marmi, nel corso della processione di Gesù morto, ha perso la pazienza e si è messo a “vociare” contro degli avventori che infastidivano i numerosissimi partecipanti alla processione di Gesù Morto con musiche inappropriate.

È vero ma l’ho fatto per salvaguardare il buon nome sia del paese che del ristorante in questione.
Il nostro infatti è un paese solitamente “rispettoso” che offre spazio a tutti, a chi prega e a chi canta: è stato un dunque “un episodio” e come tale va giudicato.  Chiuderei qui la questione…

Non va invece sminuita nella sua gravità la notizia dell’aggressione di un padre di famiglia che, addirittura sotto gli occhi del figlio, è stato picchiato a pugni e calci fino a morirne da un branco di giovinastri (alcuni minorenni…).

L’episodio si è verificato nella città di Massa ma avrebbe potuto verificarsi anche in altre cittadine della nostra zona, inclusa la Versilia.

Pare trattarsi di alcuni giovani non nuovi a episodi di violenza contro persone inermi e di alcuni giovanissimi, ragazzi “buoni” ma incapaci di ribellarsi alla legge del branco.

Forse erano sotto effetto di alcool o stupefacenti ma questa, a mio modesto parere, non è una attenuante anzi un’aggravante.

I minorenni ne usciranno con poco più di una paternale. I maggiorenni verranno tradotti in carcere ma ci resteranno poco perché i difensori troveranno una scappatoia… intanto il morto resterà “morto” e il figlio undicenne “orfano” ma di questo importerà ben poco all’opinione pubblica che farà presto a dimenticare.

La violenza giovanile è un piaga che sta diffondendosi ovunque.
Io cerco, al catechismo e non solo, di insegnare ai nostri giovani a evitare le amicizie “tossiche” ma chiedo anche ai genitori, agli insegnanti, agli allenatori ecc. di fare altrettanto onde evitare possibili coinvolgimenti dei proprio figli in queste “bande” che trasformano anche i ragazzi buoni in criminali.