1.392 – IN CAMMINO – Ma per fortuna che c’è il ….

Mi è rimasta nell’orecchio la canzone di Gaber con quel RICCARDO che giocava al biliardo e rendeva meno pesante l’atmosfera del Bar…

Anch’io ho molti…  RICCARDO … senza i quali non riuscirei a gestire la parrocchia soprattutto in questo momento di difficoltà. I miei collaboratori sono davvero bravi intanto perché sono competenti e poi perché non mi fanno pesare il loro aiuto.

Stamattina sono stato al bar con Alberto e Dionigi che mi hanno rincuorato,

poi dalle Madri Canossiane per avere consigli,

poi in chiesa con gli addetti alla pulizia (che mi hanno regalato una cassetta di pomodori)

poi con Seba per la pratica assicurativa inerente le campane,

poi con N.N. che festeggiava in solitudine il suo 37° compleanno,

poi col piccolo L..o. e la mamma per una lezione di catechismo,

poi con due mamme e un bambino per una preghiera speciale favore di una piccolissima in cura al Gaslini di Genova,

poi con due genitori prossimi al matrimonio, che mi hanno commosso perché ero grande amico dei nonni della sposa,

poi con gli organari per vedere di quantificare il danno allo strumento,

poi con l‘assicuratore che ha storto un po’ la bocca,

poi con le signore della prima Messa per la pratica automobilistica di Yudas,

poi con l’assistente sociale per perorare una causa di una giovane parrocchiana già allieva della nostra scuola di catechismo,

poi con una signora che voleva confessarsi e temeva di farmi perdere tempo,

poi con un’altra che voleva farsi la messa in piega (ha scambiato per il numero del parroco con quello del parrucchiere…) mortificata per il disturbo arrecato,

poi con Adam che è venuto in vacanza al mare poi, poi, poi…

E non ho citato la Flavia e Lorenzo che stresso dalla mattina alla sera… , la Silvia (idem) che viene nel pomeriggio e la canina Lola costretta a stare sempre in casa!

Ho avuto una mattinata pesante ma anche il conforto di tante persone che mi vogliono davvero bene!

1.391 – IN CAMMINO – waw

Stamattina ho terminato di pagare l’ultima rata del restauratore… quindi sono molto contento. Ovviamente vi sono debitore di ringraziamento e affetto. Purtroppo a seguito degli sbalzi di tensione di questi ultimi giorni ci sono stati dei danni alle campane e quindi ci saranno nuove rate da pagare… ecco perché ho scritto “waw” in lettere minuscole.

Si parlava in casa di quando ero parroco in campagna a San Casciano e del campanile, con annesso impianto di campane, che ero riuscito a realizzare.

“Come hai fatto a sostenere tutte quelle spese?”

Allora, prima di tutto quando sono intervenuto io il campanile era già al secondo piano. Inoltre il lavoro era a carico del Provveditorato alle Opere Pubbliche: la parrocchia intervenne finanziariamente soltanto per la cella campanaria e per il marciapiede realizzato con le pietre del vecchio campanile distrutto dai tedeschi.

Allora potevo contare sull’aiuto morale e materiale dei miei famigliari sempre pronti a sostenermi. Non posso scendere a troppi particolari ma lo zio prof. Varese medico apprezzatissimo, si impegnò tanto sia col Provveditore che con l’Impresario come pure il mio babbo (che mugolava ma poi metteva mano al portafoglio) e mio fratello prof. Gino.

Inoltre la Ditta che forniva gru mobili e macchine da lavoro apparteneva al papà di un mio alunno del liceo scientifico.

I parrocchiani poi erano generosissimi sia nei consigli che nei contributi e negli interventi operativi.  Ricordarli tutti mi è impossibile ma una parola la devo spendere per quei ragazzi, oggi tutti felici padri di famiglia, che mi aiutarono a portare in cima al campanile e a posizionare la pesante croce astile…. a ripensarci mi viene da commuovermi!

Speriamo che questo brutto momento passi e torni un poco di serenità.

1.390 – IN CAMMINO – Sono molto dispiaciuto …

… d’aver alzato la voce in pubblico e d’aver ricoperto di impropèri i giovani ospiti dell’appartamento posto sopra la panetteria ma l’ho fatto a loro salvaguardia perché se al posto mio fossero intervenute altre persone o le forze dell’ordine non se la sarebbero cavata con un rimprovero seppure severo.

Hanno dato fastidio durante la nottata al alcuni paesani (che lavorano sul mare) e ospiti stranieri (in vacanza e con i bimbi piccoli) che ovviamente si sono molto lamentati.

Io ho calmato questi signori e ho promesso di intervenire personalmente con i ragazzi per rimproverarli.. cosa che ho fatto memore dei miei trascorsi di insegnante alla scuole superiori ( e anche del 6 in condotta rimediato ai tempi del Liceo che ha macchiato indelebilmente la mia fedina scolastica…) meglio un rimprovero che una segnalazione o peggio ancora un DASPO.

Penso d’aver salvato capra e cavoli… come si suol dire.

Mi è dispiaciuto ( e molto ) d’aver fatto invece che il buon pastore il “CANE DA PASTORE”  (mi era capitato anche sabato scorso, in chiesa)  urlando come un ossesso e minacciato di sfondare la porta dando per l’ennesima volta pessimo esempio ai parrocchiani che hanno fatto capannello in mezzo alla strada per assistere alla scena.

Abbiate pazienza! Anch’io ho le mie debolezze!