1.123 – IN CAMMINO – Un animale sempre informato

Non sapevo che la mia Lola fosse così interessata alle notizie.

Stamani uscendo di camera ho notato che la bestiola dormiva profondamente acciambellata sul cuscino nella camera degli ospiti. Non sono stato a svegliarla tanto era immersa nel sonno.

Uscito da bagno e rientrato in camera ho udito in lontananza la voce di un giornalista che spiegava l’andamento delle intese diplomatiche fra gli Stati Uniti e l’Iran.

Ho aperto la finestra pensando a qualche automobilista mattiniero col finestrino aperto… Niente: non c’era nessuno.

Mi sono fatto allora più attento e ho scoperto che la voce proveniva dalla televisione accesa nella camera degli ospiti e ho scoperto che era stata proprio la Lola ad accenderla. La cagnetta infatti si era spostata dal cuscino al centro del lettone e giocava col telecomando… Evidentemente con la zampetta aveva cliccato sul tasto dell’accensione.

Poi la bestiola è scomparsa e me la sono ritrovata nella cuccia che indicava il suo animaletto da notte quasi volesse incolparlo dell’accaduto!

 

1.122 – IN CAMMINO – Andata e ritorno

Sono andato a Pisa con il consiglio dei Consultori e dei Presbiteri.  Sono arrivata con un forte ritardo a causa delle lunghe file legate ai lavori stradali. L’Arcivescovo e i confratelli sono stati però molto comprensivi.

Il primo incontro è andato bene nel senso che l’argomento all’ordine del giorno è stato affrontato e risolto.

Il secondo invece non c’è stato perché mi sono fidato troppo della memoria e ho confuso un giorno con l’altro. A parziale scusante aggiungo che la Curia aveva scritto sul calendario dell’Arcivescovo una data che poi però non è stata confermata dalla mail. Io, purtroppo, disordinato come sono non ci avevo fatto caso… sarebbe stata sufficiente una telefonata e invece ho preso per buona la comunicazione presente sul calendario e ho sbagliato giorno.

Pazienza!

Posso dire però che non ho perduto la mattinata perché ne ho approfittato per consegnare il bilancio parrocchiale e per ritirare la tessera Faci. Sono riuscito anche a contattare due sacerdoti ammalati per dare loro un minimo  di conforto: noi sacerdoti dobbiamo fare spesso da soli e quando passano gli anni e aumentano gli acciacchi i problemi si fanno sentire.

Per di più essendo in compagnia di don Edoardo mi sono concesso una bella e commovente conversazione con lui lungo tutta la strada del ritorno. L’argomento ha riguardato gli animali che entrambi amiamo. Io ho una cagnolina e lui pure con in più una coppia di gatti, fratello e sorella. La gattina si è ammalata e ha dovuto subire un importante intervento chirurgico… Bene, gli animali di casa hanno capito che la gatta deve starsene tranquilla e hanno cessato di fare baruffa…

Soltanto noi uomini continuiamo a fare baruffa quasi non rendendoci conto di quante sofferenze siamo capaci di infliggere al nostro prossimo! Sono più intelligenti loro di noi!

1.121 – IN CAMMINO – Trilussa

Mi sono riletto una poesiola in romanesco di Trilussa… Sembra scritta a commento di quanto sta accadendo in questi giorni e invece risale a più di cento anni or sono.

Cosa scrive il poeta?

Una verità ovvia e cioè che i potenti, vada come vada, cadono “sempre” in piedi mentre i poveri/piccoli/deboli ci rimettono “sempre”!

L’avverbio di tempo (“sempre”) vale per i primi e per i secondi ma non nello stesso modo perché i primi pur dopo una disputa pesante tornano a sorbirsi un caffè insieme con tanto di sorrisi e  pacche sulle spalle mentre gli altri possono sperare soltanto nell’omaggio dei fiori se … morti o nell’aiuto della Caritas se… rovinati (economicamente)!