È una parolina semplice, d’uso comune, usata fin dall’infanzia… e poi dimenticata, crescendo. È vero che non bisogna generalizzare ma è fuori discussione che, purtroppo, spesso è dimenticata.
Chi dovrebbe usarla se ne dimentica e chi se l’aspetta ci resta male.
Perché questo incipit così strano?
Semplicemente perché mi aspettavo un ringraziamento e invece non l’ho ricevuto e ci sono rimasto un pochino male.
Poi, riflettendo, mi sono reso conto che anch’io, con tutti gli impegni che ho posso aver dimenticato di ringraziare qualcuno.
Sono tanti i benefattori della chiesa e senz’altro qualche ringraziamento mi è saltato soprattutto nei confronti di chi la beneficato la chiesa attraverso donazioni bancarie: alcune banche infatti comunicano immediatamente i nomi dei benefattori… altre invece non lo fanno mai per cui diventa complicato ringraziare.
Ricordo che anni indietro mi incaponii per riuscire a “scovare” un benefattore misterioso che ogni anno beneficava la chiesa lasciando però solo le iniziali.
Fui costretto a scomodare la banca di uscita del bonifico per sapere chi fosse. Loro però non volevano comunicarmelo per motivi di privacy… poi finalmente riuscii a saperlo e a ringraziarlo ma dopo molti mesi dal versamento!
Bene chiudo qui questo sfogo molto umano.
Se ho dimenticato qualcuno voglia accettare il mio ringraziamento seppure tardivo.
Quanto a me cercherò di portare pazienza per questi mancati ringraziamenti e di continuare a lavorare con impegno accontentandomi della vostra stima e del vostro affetto.