1.362 – IN CAMMINO – Interrogatorio

Ho sottoposto a pressante interrogatorio la mia canina Lola sospettata di furto con destrezza della palla-giocattolo di proprietà della gattina Milù.

All’inizio ha negato tutto adducendo come alibi la sua presenza in Versiliana nella stessa ora in cui scompariva la pallina.

In verità non era mai stata nella pineta: i suo abituali compagni di scorribanda Asdrubale, Giacinta, Corinna e altri ancora lo hanno confermato all’unanimità.

La Lola era in sede e aveva approfittato di una temporanea fuga d’amore della gatta per impossessarsi della ambita pallina.

L’interrogatorio ha dato esito positivo.

La Lola, pentita, ha confessato e riconsegnato la pallina che è stata riconsegnata alla legittima proprietaria.

Tutto bene.

1.361 – IN CAMMINO – Ultimo giorno di scuola

Dedico questa nota ai nostri ragazzi e ai nostri giovanissimi che concludono il corso annuale di studio.

Ho visti i bimbi delle Canossiane, felici, mentre andavano a scuola per la festa di fine anno: sempre con lo zainetto a spalla ma stavolta non colmo di libri bensì di regalini per le Madri, le Insegnanti e il Personale.

Penso che anche nelle scuole statali ci saranno questi simpatici appuntamenti di fine anno che lasciano un bel ricordo nel cuore dei piccoli e dei genitori.

Ho intravisto (perché passavano velocissimi in moto o con la macchinina) anche i giovanissimi del Liceo, pure loro felici di poter salutare i professori e di poter organizzare qualche uscita in libertà con i/le  ragazzi/ragazze  della propria classe.

Per questi ultimi non ci sarà un tempo assolutamente libero dagli impegni perché quasi tutti hanno già un lavoro stagionale che li aspetta: i ragazzi in spiaggia come vice-bagnini  e le ragazze camerierine negli alberghi e nei ristoranti…

C’è da dire che qui al Forte tutti si ingegnano per trovarsi un lavoretto, anche i più giovani, e non solo per raggranellare qualche soldo ma anche per aiutare la famiglia. Davvero molti interessante!

In questo i genitori sono loro d’esempio.

Ricordo un incontro di ormai molti anni indietro in cui vidi un’insegnante che “dava il cencio” in un locale cittadino: molto candidamente mi spiegò che con quel lavoro aiutava la famiglia. Vedendomi meravigliato mi fece presente che non si sentiva minimamente umiliata a passare il cencio ma piuttosto gratificata per aver ottenuto quella possibilità. Davvero un bell’insegnamento!

In parrocchia aggiungeremo presto la Messa del mattino poi apriremo le chiese estive e pian piano inizieremo la “stagione” sperando che dia buoni frutti spirituali come negli anni passati.

Chiudo con un affettuoso e grato ringraziamento alle suore e ai miei collaboratori senza i quali potrei fare ben poco. Loro non vanno mai in vacanza e volentieri si prodigano per aiutarmi vedendomi affaticato per l’età e gli acciacchi.

1.360 – IN CAMMINO – Mi ero dimenticato…

… di scrivervi qualcosa.

La “dimenticanza” mi ha fatto “ricordare” un curioso episodio di anni indietro in cui un ristoratore, dopo avermi decantato un piatto a suo dire speciale, si era dimenticato di portarmelo… Un episodio davvero curioso che scriverò – ma sì, dai – nella rivista parrocchiale del Natale per farvi sorridere un pochino.

Sono in procinto di andare a ritirare gli esami e ho fissato una visita con uno specialista amico. Speriamo vada tutto bene. Confesso d’essere un po’ agitato.

Poi ci sarà la Messa e allora mi riprenderò… sono sicuro perché il contatto col Signore nell’Eucarestia e quello con i parrocchiani mi rende felice.

I ragazzi sono ormai in festa. La scuola termina ufficialmente domani ma le lezioni sono terminate già da stamattina nel rispetto del motto scolastico latinegginate che dice: PRIMA NON DATUR ET ULTIMA DISPENSATUR  (la prima (lezione) non si dà e l’ultima si abbuona).

E infatti domani, ultimo giorno effettivo, ci saranno  accademie, cori, foto, baci&abbracci ma niente lezioni!

Buone vacanze!